“𝐍𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐫𝐞 – Cronache da un presente imperfetto”, un libro che prende il presente, gli spacca una bottiglia in faccia e poi vi costringe a guardare il sangue che cola sul pavimento

Articolo di Gordiano Lupi

“Ormai è pieno di libri che cercano di salvarti la vita, che ti spiegano il mondo, che ti danno una morale: una cazzo di consolazione per dementi e malati di certezze di plastica. 𝐍𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐫𝐞 no. Questo libro prende il presente, gli spacca una bottiglia in faccia e poi vi costringe a guardare il sangue che cola sul pavimento”. Questo dicono i curatori e vi giuro che è vero, non siamo di fronte a una raccolta di racconti come tutte le altre. Questa è un’antologia che narra di persone che vivono male la realtà, annegano nella loro disperazione, si disperdono nel loro antieroismo. Il lettore non troverà personaggi da romanzo letterario novecentesco, neanche le cose costruite anni Duemila che vanno tanto per la maggiore, stile guardare la pioggia, soffrire e ascoltare musica jazz. Autori selezionati. 𝑉𝑖𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑠𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎 di Franco Ricciardiello ti prende a pugni nello stomaco. Una raffica di odio, sesso, violenza, fallimento, maschilità marcia e autoassoluzione da ubriaco disperato. Sembra di sentire un uomo collassarvi davanti mentre continua a raccontarsi bugie e a pretendere di raccontarle a te. È sporco, feroce, senza trucco. E infatti è autentico. 𝐼 𝑐𝑜𝑟𝑝𝑖 di Michele Curatolo ha qualcosa di malato. Un mix di religione, desiderio, ufficio, sudore, repressione e follia sessuale, tutta roba che puzza di vita vera. Di gente intrappolata in lavori idioti e matrimoni morti che cerca Dio tra una scopata clandestina e il detergente per pavimenti. 𝐷𝑖𝑠𝑎𝑙𝑙𝑖𝑛𝑒𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 di Fabio Monteduro è una bastardata sottile, pensi di leggere un racconto realistico, invece sei dentro una crepa mentale in cui la realtà si ricuce da sola mentre ti cancella. È il tipo di paranoia che ti viene dopo troppe notti senza dormire, troppe sigarette e troppa solitudine. Bellissimo. Niente da salvare non vuole essere simpatico, non vuole piacerti, non ti tende la mano, non ti dice che andrà tutto bene. Perché non va tutto bene, manco per idea. Basta uscire di casa cinque minuti per capirlo. Basta lavorare in un ufficio o in fabbrica, fare la spesa, aprire Facebook, guardare la faccia della gente sull’autobus. Altri autori che rendono pregevole questa antologia: Alessandra Tonizzo, Michele Curatolo, Antonella Zanca, Flavio Ravasio, Gordiano Lupi, Vincenzo Trama, Viviana Gabbrini, Heiko H. Caimi, Silvia Tebaldi, Cataldo Russo, Alina Rizzi, Cinzia Petri, Fulvio Fiori (recentemente scomparso, il libro è a lui dedicato) e molti altri. In questo libro si parla di un mondo moderno che è una gigantesca stanza d’attesa piena di esseri umani che fingono di sapere che cosa stanno facendo mentre lentamente crollano a pezzi. Non c’è proprio niente da salvare. Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di scriverlo senza profumarlo. Scusate se è poco.

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