Californio: l’elemento più prezioso e pericoloso al mondo

Articolo di C. Alessandro Mauceri

Non è l’oro non è l’elemento più prezioso al mondo. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare ne esistono di molto più preziosi e molto più rari. Ma di loro si parla molto poco. Uno di questi è il californio un nome che sembra quasi uno scherzo, una burla. Ma non lo è: il californio, simbolo Cf e numero atomico 98, è un metallo rarissimo. Venne scoperto negli anni ‘50 da Stanley G. Thompson, Kenneth Street Jr., Albert Ghiorso e G.T. Seaborg bombardando gli atomi di curio-242 con ioni di elio in un ciclotrone. Il suo isotopo californio-252 è una forte sorgente di neutroni. La sua peculiarità è essere uno dei pochi elementi transuranici ad avere applicazioni pratiche dato che è altamente radioattivo. Viene usato per avviare reattori nucleari o come fonte di neutroni quando si studia la loro diffrazione oppure nella sintesi di nuclei di elementi con masse pesanti. Il californio è presente anche in campo medico, soprattutto nella cura dei tumori.

Lo scorso anno è finito sulle prime pagine dei alcuni (pochi) giornali  a causa di una notizia curiosa. “La polizia turca ha sequestrato 18 grammi di californio, elemento radioattivo, in un’auto nella città di Balu”. A destare sorpresa non tanto il sequestro di un quantitativo così ridotto (praticamente le dimensioni di una moneta e neanche tanto grande), quanto piuttosto il suo valore: 18 grammi di californio erano stati stimati circa 72 milioni di dollari. Quel materiale era stato venduto a 4 milioni di dollari al grammo! 

A rendere questo elemento così prezioso è forse il fatto che viene creato sinteticamente, atomo per atomo, in appositi attrezzatissimi e carissimi laboratori. E per produrne un grammo servono macchinari costosi e un lungo processo. In compenso, un microgrammo (0.000001 grammi) di californio-252 produce 170 milioni di neutroni al minuto. Per questo viene utilizzato come sorgente di neutroni per identificare l’oro e l’argento attraverso una tecnica nota come attivazione neutronica. Ma non basta.

Ecco allora che averne trovato “ben” 18 grammi ha un significato assolutamente rilevante. E dato che può essere usato in campo nucleare ha destato molta sorpresa specie considerando che al momento del sequestro era nelle mani di un’organizzazione criminale. E per di più nella provincia di Bolu, in Turchia, da sempre una zona calda al centro tra Occidente e Medio Oriente. Come ha fatto la malavita a procurarselo? A chi avrebbe dovuto venderlo? Per fare cosa? Molte le domande. Poche le risposte.

Secondo Erol Cubukcu, presidente dell’Associazione degli ingegneri nucleari turca non esisterebbe il pericolo che questa sostanza possa essere utilizzata per la costruzione di armi nucleari dato che “con quella quantità di californio è impossibile fare una bomba. Ne servirebbe molto di più”. Una risposta che non risolve il problema. E per diversi motivi. A cominciare dalla provenienza del californio trovato: “Questo elemento deve essere prodotto da un reattore o un acceleratore di particelle atomiche in un paese con tecnologia nucleare”, ha detto Cubukcu.

Questo significa che quello sequestrato “non è stato prodotto in Turchia e probabilmente è arrivato nel territorio del paese da una potenza nucleare”. Una risposta che apre la strada a molte altre domande: chi potrebbe aver rubato una simile quantità di californio? E chi lo avrebbe venduto? Perché? Tanto più che  si tratta  di un elemento altamente tossico e che, se accumulato in grandi quantità nel corpo, può causare avvelenamento. Perchè o per chi la criminalità organizzata lo stava portando in Turchia?

Pur avendo dimensioni estremamente ridotte (ma altissimo valore), anche trasportarlo non è semplice. Il californium-252 è un emettitore di elettroni molto forte. È estremamente radioattivo: anche esposizioni a dosaggio relativamente basso potrebbero essere cancerogene (dopo un’intensa esposizione) causando tumori, danneggiamento del sistema immunitario, leucemia, aborti, deformità e problemi di fertilità.

E tutto in modo assolutamente anonimo: mentre i problemi di salute aumentano, i soggetti vittime di queste radiazioni non potrebbero indicarne la causa. Ma non basta gli effetti potrebbero essere devastanti anche per l’ambiente: la radioattività potrebbe danneggiare la riserva genetica non solo degli esseri umani, ma di altre creature viventi, causando cancri, danni al sistema immunitario, leucemie, aborti, deformità e problemi di fertilità. Inoltre il danno genetico causato dall’esposizione a radiazioni sarebbe cumulativo in tempo e generazioni. (https://www.lenntech.it/periodica/elementi/cf.htm)

E tutto questo con una quantità di materiale radioattivo di piccolissime dimensioni. Ma soprattutto un materiale difficilmente rintracciabile dopo l’uso. Forse è proprio questo che rende il californio l’elemento più costoso al mondo. Più dell’oro. O del plutonio (anche questo impiegato sia a scopi militari negli ordigni atomici che per la generazione di energia nei reattori nucleari). O painite, per molto tempo considerato il più raro sulla Terra (e prezioso proprio per questo).

O della taaffeite il cui valore è addirittura di 30mila dollari al grammo (pur avendo proprietà – durezza, densità e indice di rifrazione – molto simili a quelle della molto più comune gemma Spinello). O anche del trizio: altro elemento radioattivo e anche questo utilizzato nelle reazioni nucleari e per scopi bellici e nella generazione d’energia (l’incidente dell’ottobre 2012 alla centrale nucleare francese riversò in mare una notevole quantità di trizio). Solo terzo in questa strana classifica degli elementi più costosi e, direttamente o indirettamente, più pericolosi al mondo il diamante una delle tante forme allotropiche in cui può presentarsi il carbonio.

Ma il californio vale anche più del diamante: può arrivare a valere 27milioni di dollari al grammo. Un valore che deriva dalla sua rarità (viene prodotto n laboratorio) ma soprattutto dalle sue caratteristiche e dalla sua radioattività! Una proprietà che lo rende maledettamente pericoloso, ma al tempo stesso (come molti degli elementi  più costosi in natura) di estremo valore sul mercato. 

C’è solo una cosa che costa più del californio: l’antimateria. Le stime parlano di 6,25 trilioni di dollari per grammo ma è difficilissima da controllare e stabilizzare e per questo considerata unica nel suo genere. Ma non meno pericolosa. Anzi!  

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