Andrea Battistini: una vita vissuta tra le pagine della «storia della cultura»

Articolo di Pietro Salvatore Reina

La notte scorsa è morto il professore Andrea Battistini. Allievo prediletto del grandissimo professore Ezio Raimondi (1924-2014, titolare della cattedra di Letteratura italiana, quella che era stata del poeta Giosue Carducci il primo a vincere il premio Nobel per la Letteratura nel 1906). Il professore Battistini sale in cattedra all’età di trentasette anni. Una vita dedicata allo studio, all’«italianistica» come sentita, studiata, amata come «storia della cultura».

La sua bibliografia è vasta, articolata, preziosa, attenta. Ha curato l’edizione delle Opere di G.B. Vico (Milano, Meridiani Mondadori, 1999, II ed.), del Sidereus Nuncius di Galilei (Venezia, Marsilio, 2009, IV ed.), della Vita nuova e delle Rime di Dante (Roma, Salerno, 1995). È autore di libri su Vico (La degnità della retorica. Studi su G.B. Vico, Pisa, Pacini, 1975; La sapienza retorica di Giambattista Vico, Milano, Guerini e Associati, 1995; Vico tra antichi e moderni, Bologna, Il Mulino, 2004), sull’autobiografia (Lo specchio di Dedalo. Autobiografia e biografia, Bologna, Il Mulino, 2007, III ed.), su Galileo (Introduzione a Galilei, Roma-Bari, Laterza, 1989; Galileo, Bologna, Il Mulino, 2011; Galileo e i gesuiti. Miti letterari e retorica della scienza, Milano, Vita e Pensiero, 2000), sul Barocco (Il Barocco. Cultura, miti, immagini, Roma, Salerno Editrice, 2000), sulla retorica (con E. Raimondi: Le figure della retorica. Una storia letteraria italiana, Torino, Einaudi, 1990), sul Novecento (Le parole in guerra. Lingua e ideologia dell’«Agnese va a morire», Ferrara, Bovolenta, 1982; Sondaggi sul Novecento, Cesena, Società Editrice «Il Ponte Vecchio», 2003.

Ha diretto, anche, una Storia della letteratura italiana presso la casa editrice Il Mulino con gli amici e colleghi Luigi Surdich, Erminia Ardissino, Riccardo Brussagli, Alberto Casadei, Alberto Beniscelli, Riccardo Bonavita. I suoi lavori, più di ottocento pubblicazioni, sono tradotti in inglese, giapponese, tedesco, spagnolo, francese, ungherese, portoghese.

Socio dell’Associazione culturale «Il Mulino». È stato presidente dell’Accademia Pascoliana di San Mauro Pascoli dal 2007 al 2017 e membro dei comitati per le edizioni nazionali delle Opere di Giovanni Pascoli dal 2010 al 2018. Nel 2019 ha ricevuto il Premio di storia letteraria «Natalino Sapegno». I funerali si svolgeranno mercoledì 2 settembre alle ore 11 nella Cappella Bulgari dell’Archiginnasio sede dell’antica Università ed ora sede della Biblioteca Comunale della città di Bologna.

Forse perché della fatal quïete Tu sei l’imago a me sì cara vieni O sera!

(Ugo Foscolo, Alla sera, 1803)

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