“A Celebration Of Endings”, il nuovo album dei Biffy Clyro

Articolo di Alberto Maccagno

Il 14 agosto 2020, per 14th Floor e Warner Bros, è uscito A Celebration Of Endings, il nuovo album dei Biffy Clyro.

Un disco insipido, il quale evidenzia, come pecca principale, la mancanza di un target preciso.

A Celebration Of Endings si muove tra sonorità alternative e pop rock cercando di mettere in mostra diverse facce della band scozzese ma risultando mancante di un’anima centrale che funga da guida durante l’ascolto.

Nella release ci si imbatte in brani più semplici e diretti, come North Of No South e la magnetica Tiny Indoor Fireworks (miglior momento dell’opera), e in altri più indirizzati verso un pubblico “di genere”, come End Of e la conclusiva Cop Syrup, entrambi affini al mood alternative rock degli anni ’90.

A questi ora citati si aggiungono episodi estremamente radio friendly e melodici (oltre che parecchio ruffiani) come Opaque e Space (altra canzone ben riuscita), stilisticamente in linea con la produzione di band quali The Fray e Five For Fighting che, solitamente, popola le playlist piene d’amore e di tristezza che si fanno prepotentemente largo nei digital stores musicali.

Il progetto incontra le principali difficoltà nel tentativo maldestro di elevare il proprio valore artistico con stesure orchestrali stucchevoli e con cori/voci secondarie vagamente barocche e parecchio fuori luogo, che sembrano voler travestire da lavoro d’autore un semplice album commerciale.

A risultare più apprezzabili sono invece l’unità e la densità del suono, perfezionato da un ottimo mix, e la bellissima voce di Simon Neil, calda e profonda, in grado di potenziare e/o salvare molte tracce.

In conclusione, possiamo sottolineare come A Celebration Of Endings sia un album troppo sconclusionato, dove alcune discrete intuizioni non reggono la mancanza di una direzione effettiva in quanto proposto dai Biffy Clyro.

TRACKLIST:

01. North Of No South

02. The Champ

03. Weird Leisure

04. Tiny Indoor Fireworks

05. Worst Type Of Best Possible

06. Space

07. End Of

08. Instant History

09. The Pink Limit

10. Opaque

11. Cop Syrup

FORMAZIONE:

Simon Neil – voce, chitarre.

James Johnston – basso, cori.

Ben Johnston – batteria, percussioni, cori.

Zac Rae – tastiere.

Steve Mac – tastiere.

Rob Mathes – arrangiamento e direzione archi.

Jenny Nendick – direzione d’orchestra.

Jackie Shave – primo violino.

Magnus Johnston – violino.

Perry Montague-Mason – violino.

Patrick Kiernan – violino.

Pete Hanson – violino.

Natalia Bonner – violino.

Cathy Thompson – violino.

Debbie Widdup – violino.

Jonathan Evans-Jones – violino.

Chris Tombling – violino.

Bruce White – viola.

Peter Lale – viola.

Rachel Roberts – viola.

Caroline Dearley – violoncello.

Ian Burdge – violoncello.

Jonathan Williams – violoncello.

Caroline Dearley – violoncello.

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