ColornoPhotoLife: dal Po alla Route 66, passando per le colline emiliane e le glaciali tundre russe

Articolo di Redazione

Il tempo, intorno a noi”. Questo è il tema che è stato scelto per la serie di workshop, visite guidate e straordinarie mostre fotografiche della nuova edizione del ColornoPhotoLife; festival fotografico che si tiene, sino all’11 novembre 2020, negli scenari unici e fiabeschi della Reggia di Colorno (PR). Un’immersione totale nel mondo della fotografia per portare il pubblico, attraverso i protagonisti di questa rassegna, alla scoperta di un’inaspettata contemporaneità.

Protagonisti principali di questa rassegna, dedicata agli scatti dei più importanti fotografi nazionali ed internazionali, sono l’emiliano “maestro del colore” Franco Fontana e l’inglese Micheal Kenna, famoso per i suoi contemporanei scatti di paesaggio. Il primo guiderà i visitatori, tra insegne pubblicitarie dismesse, villaggi fantasma e stazioni di servizio, per celebrare il mito americano e la famosissima “Route 66” (dalla quale la rassegna prende il nome; visitabile sino all’8 novembre con apertura sabato, domenica e festivi, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00).

Il secondo invece propone, accompagnata da un volume monografico, un’inedita esposizione fotografica dal titolo “Fiume Po”; dedicata interamente ai paesaggi mozzafiato, segreti e silenziosi del grande fiume italiano (aperta al pubblico nel piano nobile della Reggia di Colorno, dal 16 ottobre all’8 novembre, il sabato, la domenica e i festivi, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00).

La mostra di Fontana, curata da Sandro Parmiggiani, celebre critico d’arte reggiano, sarà inoltre possibile visitarla anche nello Spazio BDC28 di Borgo delle Colonne 28 a Parma (dal 16 ottobre all’8 novembre – dal venerdì alla domenica, inaugurazione il 15 alle 18.00 con la presenza del maestro Fontana).

Sino all’11 ottobre, nello spazio MUPAC dell’Aranciaia della Reggia di Colorno (il cui ingresso è libero – aperto il sabato, la domenica e i festivi dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00), si possono ammirare gli scatti “scomodi”, intrisi di sofferenza, gelo, fango, fame, guerra ma soprattutto verità, realizzati in quattro continenti diversi e nell’arco di due decenni da Livio Senigalliesi nella sua “Effetti Collaterali”. Negli stessi giorni nella mostra “Epifanie: l’altra fisica del paesaggio”, di Tina Cosmai, il pubblico può invece riflettere sulla condizione post-umana di noi soggetti di oggi alle prese con i confini, ormai, sempre più labili tra tecnologia e realtà.

Dal 16 ottobre all’8 novembre toccherà alla fotografa Camilla Biella accompagnare i visitatori attraverso la sua “La mia terra”, serie di scatti che mostreranno il piccolo mondo antico della Pianura Padana, tra l’antica via Emilia, le colline appenniniche di Piacenza ed i rituali quotidiani di piccoli agglomerati rurali. In contemporanea alla mostra della Biella verrà presentata, sempre nello spazio MUPAC dell’Aranciaia, il reportage fotografico dal sapore post apocalittico di Raffaele Petrella intitolato “Cosmodrome”, in cui si potrà respirare e osservare la vita di coloro che, al confine con il Circolo Polare Artico, nell’innevata e fredda tundra russa raccolgono e riciclano ex pezzi di razzi spaziali.

Tra gli eventi collaterali di questa edizione del ColornoPhotoLife troviamo la collettiva dei soci del Color’s Light, con la partecipazione della storica d’arte Eles Iotti, dal titolo “Una donna, Maria Luigia”, ospitata nel Porticato della Reggia; indagine sull’eredità di Maria Luigia D’Austria, una delle donne più amate dalla città di Parma. Non mancheranno ovviamente anche intensi workshop e professionali incontri con curatori e fotografi come Livio Senigalliesi, Loredana De Pace e Laura Manione ed inoltre il 17 e 18 ottobre si terrà il Concorso a lettura di Portfolio Maria Luigia, tappa di Portfolio Italia.

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