Coronavirus: l’attenzione mediatica e il rischio di compromettere gli sforzi per eliminare le malattie meno gravi

Articolo di C. Alessandro Mauceri

La pandemia e l’attenzione che sta richiedendo rischiano di compromettere gli sforzi per eliminare alcune malattie non meno gravi (sebbene più concentrate geograficamente).

I dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive (CDC) hanno rilevato, ad esempio, un aumento enorme dei casi dei morbillo e del numero di persone che muoiono di questa malattia (già aumentato del 50% dal 2016, con una stima di 207.500 decessi solo nel 2019).

Secondo un rapporto appena pubblicato il numero di casi di morbillo in tutto il mondo è salito a quasi 900.000 nel 2019, la cifra più alta da oltre due decenni. Dal 2000 al 2016, I casi di morbillo erano diminuiti dell’84%, passando da 853.479 nel 2000 a 132.490 nel 2016. Poi il loro numero era TORNATO ad aumentare fino ad avere una impennata impressionante nell’ultimo anno.

Secondo I ricercatori la causa sarebbe dovuta alla mancata vaccinazione dei bambini. “Sappiamo come prevenire le epidemie di morbillo e le morti”, ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS. “Questi dati inviano un messaggio chiaro che non stiamo proteggendo i bambini dal morbillo in ogni regione del mondo. Dobbiamo lavorare collettivamente per sostenere i paesi e coinvolgere le comunità per raggiungere tutti, ovunque, con il vaccino contro il morbillo e fermare questo virus mortale “. L’attuale copertura vaccinale globale con due dosi contro il morbillo è di gran lunga inferiore al 95% o superiore necessario per prevenire epidemie e decessi, ha affermato Henrietta Fore, direttore esecutivo dell’Unicef. “Prima che ci fosse una crisi del coronavirus, il mondo era alle prese con una crisi del morbillo e non se n’è andata.

Solo la scorsa settimana più di 94 milioni di bambini in tutto il mondo hanno rischiato di perdere l’opportunità di essere vaccinati a causa delle campagne contro il morbillo sospese in 26 paesi – a seguito di Covid-19.

“Sebbene i sistemi sanitari siano messi a dura prova dalla pandemia di Covid-19, non dobbiamo permettere che la nostra lotta contro una malattia mortale avvenga a scapito della nostra lotta contro un’altra. Ciò significa garantire di avere le risorse per continuare le campagne di immunizzazione per tutte le malattie prevenibili con il vaccino, anche se affrontiamo la crescente pandemia di Covid-19 “.

A causa del corona virus alcune campagne di vaccinazione pianificate per il 2020 sono state rinviate. Solo otto (Brasile, Repubblica centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Nepal, Nigeria, Filippine e Somalia) sono state riprese dopo i ritardi iniziali.

Ma anche altre epidemie si stanno intensificando. Sono tantissime le persone morte di febbre gialla in Nigeria e le autorità sanitarie avvertono di una recrudescenza della malattia.

Anche in questo caso i funzionari sanitari hanno denunciato che i progressi nella riduzione e nell’eradicazione della febbre gialla, della poliomielite e di altre malattie attraverso vaccinazioni di massa e reti di sorveglianza locali sono messi a rischio dato che gli sforzi sono stati destinanti principalmente alla lotta contro il Covid-19. l Nigeria Center for Disease Control (NCDC) ha dichiarato che c’è stato un “picco improvviso di casi e decessi in alcune comunità” negli stati di Enugu e Delta nel sud del paese. Per alcune di queste malattie, come la febbre gialla, in gran parte trasmessa negli ambienti urbani dalle zanzare, non esistono cure ma le vaccinazioni sono efficaci quasi al 100%. Per questo motive gli sforzi degli ultimi anni si erano concentrati sui programmi di vaccinazione di massa per combattere la malattia. Ma negli ultimi anni i casi hanno cominciato a crescere.

Ancora una volta cartina di tornasole e vittime innocenti sono I bambini: “Stiamo ancora avendo problemi con i bambini non vaccinati. Più bambini non sono vaccinati, più è probabile che ci saranno focolai “, hanno detto I ricercatori. Durante Covid-19 c’è stata una riduzione dei centri sanitari utilizzati perché le persone temono di contrarre il virus, quindi la sorveglianza ne ha sofferto.

Nei giorni scorsi l’Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato che la Nigeria avrebbe ripreso la sua campagna di vaccinazione contro la febbre gialla, interrotta a causa del corona virus.

La scorsa settimana, l’Unicef ​​e l’OMS hanno chiesto la ripresa delle vaccinazioni di massa contro la poliomielite e il morbillo, che sono state interrotte dalla pandemia Covid-19.

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