Serve un piano straordinario contro il dissesto idrogeologico

Articolo di Salvatore Scelfo

Ogni volta che c’è maltempo, l’Italia va sott’acqua e in in alcuni casi piu’ gravi ci sono pure delle vittime oltre ai danni. Manca una mentalità e una cultura di fare  prevenzione e tutela del territorio.La colpa viene attribuita ai cambiamenti climatici. La natura ha sicuramente i suoi tempi, ma una seria e attenta programmazione per prevenire il dissesto idrogeologico del territorio forse potrebbe evitare inutili lacrime di coccodrillo sempre dopo che le cose succedono purtroppo. Ripristinare Italia Sicura per prevenire il dissesto idrogeologico . E’ necessario affiancare all’emergenza una solida e continua attività di prevenzione strutturale di pianificazione e programmazione di interventi. Tutto ciò serve per mitigare i rischi di un Paese fragile, coinvolgendo e coordinando tutti i livelli amministrativi dello Stato.

Fu il Governo Renzi, per la prima volta nella storia della Repubblica, a mettere in campo un’attività di prevenzione attraverso l’Istituzione della struttura di missione di Italiasicura a Palazzo Chigi per il contrasto al dissesto idrogeologico e l’edilizia scolastica, e con la nascita del Dipartimento di Casa Italia da affiancare alla Protezione Civile.Si è trattato di una esperienza positiva che ha portato al primo Piano di opere per il contrasto al dissesto idrogeologico e al primo serio Piano finanziario a lunga scadenza di investimenti con un incremento quantitativo delle risorse. Un lavoro apprezzato, al di là delle appartenenze politiche.Il Piano delle opere contiene oggi circa 10 mila interventi in tutte le regioni per una cifra complessiva presunta di circa 31 miliardi di euro. Il Piano finanziario prevedeva oltre 12 miliardi di euro di investimenti.Dal 2014 a fine 2017 sono stati aperti e conclusi i primi 1.445 cantieri per 1,5 miliardi di euro, e risultavano in corso cantieri per un altro miliardo di euro.

Foto: euronews.com

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