Le eccellenze culinarie mediterranee promosse in Israele con la settimana della Cucina italiana

Articolo di Domenico Letizia

La storica amicizia tra Italia e Israele va rafforzandosi anche grazie alla promozione delle eccellenze culinarie mediterranee nel paese. Una sinergia frutto dell’azione di conoscenza e formazione alla cultura del cibo e della salute. Il risultato di tale operazione culturale è ben visibile con il successo di pubblico per la V Settimana della Cucina Italiana in Israele, ormai un appuntamento molto atteso e apprezzato. Il programma di quest’anno, incentrato sull’utilizzo di piattaforme online e sulla trasmissione di dirette social, ha avuto inizio lunedì 23 novembre con l’evento “Pellegrino Artusi: un viaggio nella storia della gastronomia italiana”, incontro dedicato allo scrittore e gastronomo del quale si celebra quest’anno il bicentenario della nascita.

Nell’intenso programma della settimana due Ambasciatori del Gusto hanno visto il protagonismo della cucina italiana in terra israeliana: lo Chef stellato Beppe Guida, che ha presentato in diretta streaming le sue ricette in una cena a “quattro mani”, in collaborazione con chef italiani a Tel Aviv, e lo chef Franco Pepe, incoronato il miglior pizzaiolo al mondo, che ha reso il piccolo borgo casertano di Caiazzo una meta gastronomica di rilievo internazionale. Francesco Pepe, noto pizzaiolo della pizzeria “Pepe in Grani” di Caiazzo, in provincia di Caserta non ha lesinato, durante i mesi di lockdown, nell’aiutare anziani e coloro che erano in difficoltà, donando loro il cibo che era rimasto nel suo locale, chiuso a causa della quarantena.

Un esempio di solidarietà e promozione dell’eccellenza campana nel mondo. La settimana della cucina italiana in Israele è stata arricchita da una cena gourmet ristretta nella Residenza dell’Ambasciatore che ospita una collezione permanente di opere d’arte contemporanee italiane, da una conferenza scientifica online, da webinar, cooking class e incontri virtuali dedicati alle tradizioni enogastronomiche regionali, alla produzione dell’olio e a quella vitivinicola regionale, alla tutela dei prodotti Made in Italy e alla valorizzazione della dieta mediterranea, riconosciuta universalmente come patrimonio immateriale dell’UNESCO.

“Anche quest’anno, pur nell’impossibilità di svolgere attività in presenza, la Settimana della Cucina italiana in Israele è l’occasione per promuovere l’Italia, i suoi territori ricchi di storia e cultura e i suoi prodotti enogastronomici unici al mondo per qualità e varietà”, ha ribadito l’ambasciatore italiano in Israele, Gianluigi Benedetti.

Il nostro costante impegno per la valorizzazione del Made in Italy, in linea con le priorità strategiche del Patto per l’Export, è tanto più significativo in un Paese come Israele che ha visto l’agroalimentare italiano crescere del 9% nei primi nove mesi dell’anno, nonostante la pandemia. Inoltre, offriremo al pubblico israeliano un “assaggio virtuale” delle tradizioni culturali e culinarie dei nostri territori regionali, con l’obiettivo di mantenere vivo l’interesse turistico verso il nostro Paese, costantemente in crescita fino al 2019. L’enogastronomia è infatti un importante fattore di attrazione turistica, soprattutto per il turista israeliano, che è interessato a un turismo di tipo esperienziale e ama andare alla scoperta di produzioni e specialità locali”, ha ribadito in una nota stampa l’Ambasciatore Gianluigi Benedetti. Considerevolmente variegato è stato il programma italiano in occasione della Settimana della Cucina, con oltre trenta iniziative on-line coordinate dall’Ambasciata d’Italia in Israele e realizzate in collaborazione con ENIT, gli Istituti di Cultura di Tel Aviv e Haifa, l’Agenzia ICE di Tel Aviv e la Camera di Commercio e Industria Israele-Italia.

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