La realtà virtuale per promuovere la realtà commerciale

Articolo di Domenico Letizia

L’anno 2020 sarà ricordato come l’anno della pandemia sanitaria e del drastico mutamento degli scenari commerciali e della promozione dei prodotti all’estero. La realtà virtuale ha aiutato il mondo delle imprese e quello fieristico sviluppando nuove proposte di promozione e comunicazione per la diffusione delle eccellenze italiane all’estero e sui mercati interni.

Secondo i dati di uno studio della società di ricerche IDC, il mercato combinato Realtà Aumentata (AR) e Realtà Virtuale (VR) raggiungerà un totale di 81,2 milioni nel 2021 con un tasso di crescita medio composto annuo pari al 56.1%. Un tasso destinato a crescere dopo i mutamenti sociali causati dalla pandemia sanitaria. La crescita esponenziale dei visori AR rappresenterà un quarto del mercato fino alla fine del 2021.

Le previsioni indicano per il 2021 una spesa globale di ben 215 miliardi di dollari. I piccoli consumatori, durante la fase acuta dell’emergenza sanitaria, si sono rivolti al web per fare la spesa in sicurezza. Ma anche il mondo del business ha trasferito le compravendite on line e le fiere sono diventate virtuali.

Tra i settori in prima linea nella sfida digitale ritroviamo il fashion che ha mutuato l’esperienza all’attivo in particolare sulle piattaforme digitali del mercato asiatico per strutturare un sistema di comunicazione e intrattenimento in cui inserire la gestione da remoto dei buyer e la presentazione delle collezioni. Una modalità nuova per perpetuare il business e le vendite, alimentando anche la relazione professionale con buyer già in contatto con l’azienda e con nuovi contatti.

Tra i settori che invece hanno sofferto più di altri il vincolo digitale vi è il comparto industriale, dalla componentistica alle macchine industriali, sebbene le stesse aziende da un paio d’anni si fossero avvicinate, con cautela, al canale marketplace per l’export. Dall’estate 2020 si sono potuti programmare gli eventi fieristici in presenza con molte cancellazioni e rimandi di data anche al 2021, che in ogni caso hanno progettato piattaforme di “fiera aumentata” a supporto dell’edizione tradizionale.

Tali dinamiche riflettono un’evoluzione del commercio che risulta particolarmente interessante per gli analisti economici e gli esperti in digitalizzazione, poiché con tutta probabilità è semplicemente un’anticipazione di quella che sarà  “l’evoluzione fieristica” nei prossimi anni, aprendo le porte all’annullamento del tempo delle manifestazioni in quanto la sede virtuale permette una “room” informatica per il business matching che può svolgersi anche alcune settimane dopo l’evento oppure programmando con precisione l’evento di B2B digitale. Una rivoluzione commerciale che ha generato innovazione, digitalizzazione e nuove prospettive tra realtà virtuale e commercio reale.

Foto: expoconsulting.eu

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