Il periodo grigio della cultura cubana

Articolo di Gordiano Lupi

Il periodo che va dal 1971 al 1976 è stato definito il quinquennio grigio della cultura cubana, perché furono gli anni succesivi al famoso discorso di Fidel Castro agli intellettuali: “All’interno della Rivoluzione è concesso tutto. Fuori della Rivoluzione niente”. Si veniva dal triste caso del poeta Heberto Padila, costretto a ritrattare e a fare pubblica ammenda per il suo libro Fuori dal gioco, critico nei confronti della Rivoluzione. Molti intellettuali europei avevano preso le distanze dalla svolta autoritaria del governo cubano, scrittori come Sartre, Moravia, Simone de Beauvoir, che l’avevano sostenuta sin dai primi momenti. Nel 1976 fu creato il Ministero della Cultura più per motivi di controllo ideologico che di promozione culturale. I film più interessanti di questo decennio si rifugiarono nel barocchismo visivo e concettuale, così come i registi più importanti decisero di valorizzare le esperienze culturali ed esistenziali del passato. Non era tempo di fare cinema sociale e di attualità, ma si cercava un rifugio nel cinema storico e di costume con pellicole come Páginas del diario de José Martí di José Massip, Los días del agua di Manuel Octavio Gómez, Una pelea cubana contra los demonios, La última cena e Los sobrevivientes di Tomás Gutiérrez Alea, Maluala, El otro Francisco e Rancheador di Sergio Giral, Mella di Enrique Pineda Barnet, El hombre de Maisinicú di Manuel Pérez, El brigadista di Octavio Cortázar. Non mancarono esempi di film critici e più contemporanei che si proponevano di riflettere sul socialismo caraibico con un lavoro introspettivo, ma furono pochi e concepiti in pieno solco rivoluzionario. Citiamo Un día de noviembre di Humberto Solás, Ustedes tienen la palabra di Manuel Octavio Gómez, Retrato de Teresa di Pastor Vega e De cierta manera di Sara Gómez. In quel periodo debuttò con successo il cartone animato Elpidio Valdés di Juan Padrón, comico ma di argomento storico, pensato per raccontare divertendo le guerre di indipendenza. Una produzione notevole a livello cinematografico fu Cecilia di Humberto Solás, il più importante film di argomento storico girato nel 1982.

Le pellicole più importanti del periodo: Los días del agua (1971 – fiction), Una pelea cubana contra los demonio (1971 – fiction), Páginas del diario de José Martí (1971 – fiction), Un día de novembre (1972 – fiction), El extraño caso de Rachel K (1973 – fiction), El hombre de Maisinicú (1973 – fiction), Ustedes tienen la palabra (1973 – fiction), El otro Francisco (1974 – fiction), De cierta manera (1974 – fiction), Cantata de Chile (1975 – fiction), Mella (1975 – fiction), Rancheador (1976 – fiction), La última cena (1976 – fiction), Patty Candela (1976 – fiction), El brigadista (1977 – fiction), Río Negro (1977 – fiction), Una mujer, un hombre, una ciudad (1978 – fiction), Los sobreviventes (1978 – fiction), Maluala (1979 – fiction), No hay sábado sin sol (1979 – fiction), Aquella larga noche (1979 – fiction), Retrato de Teresa (1979 – fiction), Son… o no son (1980 – fiction), Guardafronteras (1980 – fiction), Pedro cero porciento (1980 – doc.), Cayita, una leyenda (1980 – doc.), Vamos a caminar por casa (1980 – doc.), Madera (1980 – doc.), Con la misma pasión (1980 – doc.), La Gloria City (1980 – doc.), Llamada al sol (1980 – doc.), Rita (1980 – doc.), Leyenda (1981 – fiction), Polvo Rojo (1981 – fiction), La importancia universal del hueco (1981 – doc.), Controversia (1981 – doc.), Así eres tú, mujer (1981 – doc.).

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