“Ali Blu” i meravigliosi racconti di Maria Concetta De Marco

Articolo di Merelinda Staita

“Ali Blu” edito da Medinova, casa editrice di Favara presieduta dal Dott. Antonio Liotta, è il secondo libro di racconti di Maria Concetta De Marco. Il volume è stato ulteriormente valorizzato dalla Prefazione di Alfonso Gueli.

Voglio recensire questo testo partendo proprio dal titolo: “Ali Blu” che richiama quel mondo meraviglioso racchiuso in una citazione di Romano Battaglia: “Lo spazio azzurro ci aiuta ad ascoltare la voce della coscienza dove Dio si rivela. E una dimensione che sta sopra di noi, nell’infinito e quindi è il luogo della purificazione interiore in cui, forse, riusciamo a intravvedere l’essenza del nostro io”. Ecco, la sostanza di questa incantevole serie di racconti modellati sull’interiorità dell’uomo.

Maria Concetta De Marco realizza un viaggio che ha come unica meta quella dell’anima e, in questo percorso, le protagoniste sono chiamate a prendere delle decisioni importanti. Sì, perché ci troviamo al cospetto di donne dalla personalità forte, dal carattere determinato e che hanno una profonda consapevolezza di sé.

Iris, Amaryllis, Gemma, Aurora, Marcella, Agata, Luisa, Milada, Grazia si muovono all’interno di una realtà in cui ogni lettore può facilmente ritrovarsi.

In ogni racconto emerge lo scorrere del tempo e la contrapposizione tra passato e presente, tra ciò che afferriamo e ciò che si dilegua nella memoria. L’autrice in ogni parte della narrazione evidenzia elementi dolorosi, nostalgici e ricchi di vissuto. Le storie che si susseguono affrontano tematiche attualissime come ad esempio la violenza sulle donne, un fenomeno che oggi assume molteplici forme e modalità; l’introspezione di un giovane che cerca di comprendere il suo orientamento sessuale; la vita frenetica di una donna che deve fronteggiare i problemi quotidiani e si trova costretta a rispondere sempre al cellulare; il desiderio di avere un bambino e di vederlo crescere.

I contenuti testuali assumono un forte sapore letterario e la prosa si colora di poesia, soprattutto nel racconto “Il cavalluccio”, dove sono presenti le parole di una dolcissima nenia.

Io amo la letteratura e la mia vita sarebbe assolutamente vuota senza i libri. Il piacere della lettura riempie il mio cuore, mi aiuta a conoscere e ad apprendere, mi porta ad esplorare sentieri a me sconosciuti e riesco a immedesimarmi nei personaggi per calarmi nel loro vissuto. Capire la vita degli altri favorisce la mia capacità di relazionarmi e di confrontarmi, senza mai giudicare nessuno.

L’autrice è riuscita ad avvicinare la mia esistenza a quella delle sue magnifiche donne ed è stata capace di farmi provare le loro stesse emozioni e sensazioni. Ho ricercato in ogni protagonista quel lato della personalità che fosse anche mio.

Il percorso che dal passato conduce al presente è l’unico che consente la coscienza di sé stessi e questo Maria Concetta De Marco lo trasmette pagina per pagina. In diversi momenti della mia lettura mi sono chiesta il “perché” di alcuni eventi e da che cosa sono scaturiti.

Ho avvertito quel forte senso di atteggiamento critico che si ha nei confronti della realtà, perché per essere parte attiva di una comunità sociale e civile serve affrontare il mondo in modo attivo, cercando le motivazioni che portano alla formazione morale di una persona. Chiunque voglia crescere e maturare deve riuscire ad esplorarsi, deve abbracciare gli altri per porre i presupposti di una società più leale che tenda alla correttezza etica.

Maria Concetta De Marco con la sua scrittura trasmette una forte carica emotiva, le parole diventano vive, ti attraversano e ti emozionano. La capacità descrittiva è perfetta, precisa nei particolari e gli oggetti si riempiono di concretezza.

Nelle mia mente tornava insistentemente il richiamo a diverse poesie di Alda Merini ed in particolare sono andata a rileggere la poesia: “Donne”, trovando quasi in ogni verso una delle donne della De Marco.

I paralleli letterari potrebbero essere molteplici perché sono tanti i poeti, e le poetesse, che hanno messo in luce il mondo femminile. Quando un testo in prosa è capace di richiamare un testo poetico significa che chi lo ha composto ha un’indiscussa capacità evocativa e sa veicolare un messaggio intriso di suggestioni.

Voglio ringraziare Maria Concetta De Marco, perché i suoi racconti hanno arricchito di commozione e trepidazione le mie giornate. Maria Concetta è una donna estremamente sensibile, attenta e capace. Lei è una donna “blu” che trasmette fiducia, armonia, ordine, calma, lealtà. La prima volta che l’ho incontrata ho provato una forte percezione di empatia. Insomma, uno di quegli incontri in cui senti che potrebbe nascere una bella amicizia. Così è stato, perché abbiamo continuato a scriverci e a trasmetterci la passione per lo studio e la conoscenza.

L’autrice ha ottenuto importanti riconoscimenti di critica dal 2016 ad oggi. Diversi racconti contenuti in “Ali Blu” hanno conquistato premi significativi come ad esempio: “Milada” Primo Premio Assoluto al Premio Internazionale “Il Convivio” XVIII Edizione 2018 – Giardini Naxos; “Grazia” Primo Premio al Concorso Letterario Nazionale “A. D’Angelo” VI Edizione 2018 – Trapani.

Faccio i miei complimenti a Maria Concetta e auguro a questi racconti di continuare a “volare alto” verso quel “Cielo sempre più blu” cantato da Rino Gaetano. Il mondo va avanti nonostante i tanti problemi e le innumerevoli difficoltà, ma noi dobbiamo cercare di non perdere la speranza e la resilienza. Certamente, è questo il messaggio che la meravigliosa Maria Concetta regala ai suoi lettori.

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