Giulio Petroni e la commedia sexy sociale

Articolo di Gordiano Lupi

Giulio Petroni (Roma, 21 settembre 1917 – 31 gennaio 2010) è un buon regista che si ricorda per un ottimo western come Tepepa (1968), interpretato da Tomas Milian, ma anche per un lavoro originale come La vita a volte è molto dura, vero Provvidenza? (1972). Personaggio controcorrente, laureato in lettere, direttore del Dipartimento Cinematografico a Ceylon (dove dirige due film), aiuto di De Santis e Amendola. Primo lungometraggio una commedia divertente come La cento chilometri (1959), regista di cinema popolare, documentarista culturale per la Rai, scrittore ed editore alternativo, fustigatore dei costumi, uomo di sinistra che non si è mai legato ad alcun potere. Tra le sue cose migliori per il grande schermo ricordiamo Da uomo a uomo (1967) e La notte dei serpenti (1969). Gira anche L’osceno desiderio (1978), un film di buon successo commerciale, ma ne rifiuta la paternità.

Non commettere atti impuri (1971) rappresenta un’incursione nella commedia erotica, ma è anche un film impegnato con Simonetta Stefanelli nei panni di una vicina che fa innamorare Dado Crostarosa. La storia racconta di un padre maturo, rivoluzionario per posa (Salce), convivente con una giovane amante (una stupenda Barbara Bouchet), che non può tollerare l’amore del figlio per una ragazza molto religiosa. Dado Crostarosa si finge insegnate di latino e dà ripetizioni a Simonetta Stefanelli, ma invece di pensare a studiare i due giovani si dedicano ad attività più piacevoli. Marisa Merlini è la madre della Stefanelli che vuole redimere dall’ateismo il figlio d’un comunista e crede di salvarlo dalle fiamme dell’inferno. Per il giovane si mette male quando la mamma della ragazza scopre che lui non è un vero insegnante di latino e comprende cosa facevano i ragazzi invece di studiare. Possiamo vedere furtivi giochi di mani e toccate fugaci sotto il tavolo con gonne che si alzano e mutandine che si sfilano, tutte sequenze molto ben girate. Simonetta Stefanelli ha il volto adatto per interpretare la figlia di una buona famiglia cattolica che deve fingersi timorata mentre in realtà arde di passione. Il film è una commedia ben ambientata ad Assisi, tra panoramiche dei luoghi turistici e scorci di campagna. Buona atmosfera erotica (dovete vedere la versione integrale non quella che passano in televisione!), per merito di una sensuale Bouchet e di una finta timorata Stefanelli che nel corso degli incontri con Crostarosa è meno verginella del previsto. Luciano Salce e Gigi Ballista (un frate stile decamerotico in odore di omosessualità) sono bravi nelle parti comico – ironiche, mettendo in scena una critica efficace dei comportamenti rivoluzionari al tempo stesso facendo risaltare l’ipocrisia cattolica. Alla fine il giovane figlio soddisfa le sue voglie con la bella matrigna, la macchina da presa di Petroni indugia compiaciuta sulle grazie di Barbara Bouchet prima che giunga la parola Fine sulla panoramica notturna di Assisi. Simonetta Stefanelli, invece, si denuda davanti al vecchio zio (Claudio Gora) in una sequenza ad alta gradazione erotica, deludendo le aspettative del giovane innamorato. Non commettere atti impuri è la prima commedia erotica interpretata da Simonetta Stefanelli in un ruolo da torbida lolita adatto alle sue potenzialità. Musica suadente di Riz Ortolani che a tratti ironizza sulle attività rivoluzionare di Salce inserendo nella colonna sonora il motivetto di Bandiera rossa. Un film erotico che consente a Petroni una riuscita operazione critica del costume nazionale, mettendo alla berlina i vizi privati contrapposti alle pubbliche virtù, lanciando frecciate ironiche sia agli pseudo marxisti rivoluzionari che agli ipocriti cristiani baciapile.

Giulio Petroni fa il bis nella commedia sexy con Crescete e moltiplicatevi (1972), pellicola dotata di un bel cast internazionale che vorrebbe fare satira di costume. Gli interpreti principali sono Raymond Pellegrini, Lionel Stander, Hugh Griffith, Gigi Ballista, Francesca Romana Coluzzi, Silvio Noto, Daniela Halbritter e Rosalba Neri. Giulio Petroni fa la satira inclemente di un Veneto bigotto, ipocrita e sporcaccione. Le musiche di Ennio Morricone sono eccellenti. 

Non commettere atti impuri – Scheda tecnica. Paese di Origine: Italia, 1971. Regia, Soggetto, Sceneggiatura: Giulio Petroni. Fotografia: Antonio Secchi. Montaggio: Roberto Colangeli. Musiche: Riz Ortolani. Scenografia: Luciano Puccini. Genere: Commedia sexy, Erotico. Durata: 95’. Interpreti: Claudio Gora (zio Giacomo), Marisa Merlini (madre di Maria Teresa), Simonetta Stefanelli (Maria Teresa), Barbara Bouchet (Nadine), Luciano Salce (Damiano, padre di Pino), Gigi Ballista (Padre Spiridione), Dado Crostarosa (Pino), Franco Balducci (frate contabile), Stefano Oppedisano, Stefania Iwinska.

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