Vincenzo Rigo, un regista tra il noir e la commedia

Articolo di Gordiano Lupi

Vincenzo Rigo (Brentonico – Trento, 1943) è un direttore della fotografia per documentari che si ricorda come regista solo per tre pellicole girate tra il 1974 e il 1976: un thriller come Gli assassini sono nostri ospiti (1974) e due commedie (la prima sexy) che vedono protagonista Carmen Villani: Lettomania e Zelmaide.

Gli assassini sono nostri ospiti (1974) è un noir alla Fernando di Leo ambientato a Milano, abbastanza vicino alle atmosfere narrative di Scerbanenco. Protagonisti della storia – drammatica e a tinte cupe – tre rapinatori assassini (Margaret Lee, Giuseppe Castellano e Gianni Dei) – uno di loro ferito – che prendono in ostaggio un medico (Anthony Steffen) e sua moglie (Livia Cerini) sfogando sui borghesi tutta la loro rabbia. Luigi Pistilli è un commissario di polizia abbastanza sboccato. Livia Cerini è una moglie borghese piuttosto puttana, visto che tradisce il marito con i rapitori per ben tre volte in poche ore. Una sceneggiatura erotico – noir di Bruno Fontana e Renato Romano, collabora lo scrittore Umberto Simonetta (marito della Cerini), mentre Rigo è montatore, direttore della fotografia e regista. Film crudo e morboso, molto di maniera, a imitazione di diversi thriller italiani del periodo, più spietati e cruenti. La critica è inclemente. Molti non lo citano neppure. Mereghetti concede una stella e mezzo. Confesso di ricordarlo poco e di confonderlo con molte altre storie simili girate negli anni Settanta. Margaret Lee è ancora bella e intrigante ma il suo periodo migliore è lontano.

Lettomania (1976) è un film sexy interpretato da una Villani al culmine del successo. Bastava il suo nome sui flani per far accorrere il pubblico in massa. Altri tempi, un periodo che non può tornare, orami storia del cinema di genere. Livio Musso collabora con il regista in fase di scrittura, la fotografia è di Gino Santini, il montaggio di Giancarlo Venarucci, le scenografie di Franco Gambarana e le musiche di Franco Campanino. Produce R. R. International, distribuisce Stefano Film. Carmen Villani recita accanto a Harry Reems, Alberto Squillante, Pietro Tordi, Armando Celso, Rossana Callegari. Harry Reems proviene dall’hard d’autore, ha interpretato niente meno che Gola profonda e Il diavolo in Miss Jones. In questo film recita al fianco di una disinibita Carmen Villani – in uno dei suoi tardi lavori sexy per il cinema – ma il film presta il fianco a molte critiche e risulta privo di nerbo. Il tipo di pellicola e la fotografia utilizzata fanno pensare a un hard, ma non è così; ci sono scene di sesso abbastanza spinte, soprattutto nel finale, pare che per alcune sia stata persino usata una controfigura al posto della protagonista. Carmen Villani pensava che il film si intitolasse Lei, non Lettomania, e che avrebbe dovuto limitarsi a girare qualche scena nei panni della moglie di uno scrittore. La bella attrice romagnola è la disinibita moglie di un vecchio scrittore (niente meno che Pietro Tordi), si reca in Italia per un periodo dedicato al sesso (visto che il marito è impotente), nel corso di tale viaggio ritrova il fotografo Max (Reems) – che aveva fatto un servizio al marito in Inghilterra – e Giulio (Squillante), il giovane amico pianista. Molti tentativi compiuti per portare a letto in tre la Villani finiscono male, alla fine ci riesce Giulio, più nel sogno che nella realtà (dove fa una pessima figura), inoltre la ragazza critica di brutto il suo modo di suonare il piano e lo convince che può solo finire in banca al posto del padre. Attori modesti, sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti, molti nudi gratuiti di comparse sconosciute e alcuni siparietti gay piuttosto imbarazzanti. Colonna sonora interessante, forse il solo motivo per vedere il film oltre alle grazie della Villani, composta da Franco Campanino, eseguita dalla famosa Panama Red Orchestra (Fango bollente, Napoli si ribella). Girato tra Londra e Roma, molti interni in studio, avrà recuperato il budget solo per la presenza della bella attrice di Ravarino. Tra le curiosità pare che al rientro in patria Harry Reems abbia dovuto scontare un periodo di detenzione per contrabbando di materiale osceno. Lettomania – sia per colpa del titolo esplicito che per gli innesti un po’ troppo arditi – viene sequestrato su tutto il territorio nazionale, dopo la sentenza di proscioglimento dalle accuse di oscenità circola con il penalizzante divieto ai minori di anni 18.

Passi furtivi in una notte boia (1976) – in un primo tempo si doveva intitolare Zelmaide – è il secondo film di Rigo con Carmen Villani, dopo che la sexy attrice romagnola era stata diretta (meglio) dal marito Mauro Ivaldi. Zelmaide (chiamiamolo così per brevità) non è una pellicola erotica, nel cast ci sono attori come Walter Chiari, Carlo Delle Piane, Pippo Santonastaso, Gianni Cavina e Carlo Croccolo. Tratto dal romanzo Zelmaide, un colpo in tre atti di Giorgio Santi è un film divertente, sceneggiato dal regista insieme a Massimo Franciosa e Mario Garriba. Rigo si occupa anche del montaggio e confeziona un lavoro dignitoso ma poco visto. Il tono è da commedia rosa, a tratti persino da giallo comico, la Villani è la compagna di Walter Chiari, si spoglia poco ma recita discretamente. La storia racconta le gesta di una banda di incensurati che tenta di fare un colpo alla banca del paese. Modello di base I soliti ignoti, commedia con pochissimo sesso, molti attori provengono dai set di Pupi Avati, troviamo persino Cesare Bastelli (regista, direttore della fotografia di solito …) in un ruolo inconsueto da attore. Franco Angrisano nei panni del maresciallo del paese che indaga sui fatti è doppiato niente meno che da Lino Banfi. Ricordiamo Carlo Croccolo come divertente boss da quattro soldi e Delle Piane detto il Galera, un coatto romano. Esterni girati a Riolo Terme, in provincia di Ravenna, di cui notiamo la rocca medievale in numerose sequenze ambientate nel centro storico. Un lavoro che avrebbe meritato maggior fortuna. In ogni caso l’ultimo di Rigo.

Gli assassini sono nostri ospiti (1974) – Regia: Vincenzo Rigo. Montaggio: Vincenzo Rigo. Fotografia: Vincenzo Rigo. Soggetto e Sceneggiatura: Bruno Fontana, Renato Romano, Umberto Simonetta (non accreditato). Musiche: Roberto Rizzo, Nardo Di Luca. Effetti Speciali: Studio Venus (Roma). Case di Produzione: Lombarda Films, Produzione Palumbo. Durata. 85’. Genere: Thriller. Interpreti: Anthony Steffen (Antonio De Teffé) (Guido Malerba), Margaret Lee (Eliana), Livia Cerini (Mara Malerba), Luigi Pistilli (commissario Di Stefano), Giuseppe Castellano (Mario), Gianni Dei (Franco), Sandro Pizzocchero (Eddy), Giovanni Brusadori (vice commissario), Giancarlo Busi (poliziotto).

Lettomania (1976) – Regia: Vincenzo Rigo. Soggetto: Vincenzo Rigo, Livio Musso. Sceneggiatura: Vincenzo Rigo. Fotografia: Gino Santini. Montaggio: Giancarlo Venarucci Cadueri. Musiche: Franco Campanino. Scenografia: Franco Gambarana. Costumi: Loriana Saligeri Zucchi. Trucco: Duilio Giustini, Giuliana De Carli. Casa di Produzione: RR International Film. Distribuzione: Stefano Film. Durata: 87’. Genere: Commedia Sexy. Interpreti: Carmen Villani (Dora), Alberto Squillante (Giulio), Harry Reems (Max), Armando Celso (Leone), Pietro Tordi (Hermann Tiller), Marisella Biancheri, Alberto Carrera, Rosanna Callegari, Carlo Faita, Enzo Fisichella, Anna Tibiletti, Alvaro Caccianiga, Vincenzo Scaffidi, Enzo De Toma (cameriere omosessuale), Anna Saldiglora, Franco Pesante, Massimo Busceni, Flavio Bonacci, Alba Titti Minoia, Annibale Peptti, Daniela Morelli, Gino Mazzotta, Domenico Boffelli.

Passi furtivi in una notte boia – Zelmaide (1976) – Regia: Vincenzo Rigo. Soggetto: Giorgio Santi (dal romanzo Zelmaide, un colpo in tre atti), Sceneggiatura: Massimo Franciosa, Mario Garriba, Vincenzo Rigo. Montaggio: Vincenzo Rigo. Fotografia: Gino Santini. Musiche: Nando De luca, Roberto Rizzo. Scenografia: Marcella D’Ellena. Produttore: Euro International Films. Durata: 90’. Genere: Commedia. Interpreti: Walter Chiari, (Pompeo Piretti), Carmen Villani (Zelmaide, detta Ida), Gianni Cavina (geom. Cesare Marchesi), Franco Angrisano (maresciallo) – doppiato da Lino Banfi, Ugo Bologna (dottor Ciccarelli), Pippo Santonastaso (Tonino Plata), Carlo delle Piane (Pasquale Licata, detto Galera), Cralo Croccolo (rag. Evaristo Dolci, marchese di Buonadonna), Kristen Gille (Nadia, amante del marchese), Enzo De Toma (barbiere), Pietro Tordi (Ragnini, il padrone del bar), Luciano Bianchi (cassiere di banca), Arrigo Lucchini (commissario), Ferdinando Orlandi (ubriaco), Jimmy il Fenomeno, Marco Bernek, Augusto Magoni, Raffaele Triggia, Vienna Savini, Cesare Bastelli, Tatiana Ines Uniti, Giacomo Simoni.

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