Take Off Your Pants And Jacket, il disco della maturità dei Blink 182

Articolo di Alberto Maccagno

I Blink 182 sono una delle band più forti e influenti degli ultimi vent’anni e il ritorno delle sonorità da loro rese popolari, oltre che da realtà quali Green Day e Sum 41, nella musica moderna ne è la prova. Oggi parliamo di Take Off Your Pants And Jacket, il quarto album in studio del gruppo.

Il primo giugno del 1999 usciva Enema Of The State, l’album che, con oltre 15 milioni di copie vendute nel mondo, ha consegnato i Blink 182 al mercato musicale mainstream. È impossibile, infatti, dimenticare hit come What’s My Age Again e All The Small Things, singoli di spicco all’interno di un disco che, tuttavia, annovera anche capitoli come Aliens Exist, Going Away To College, Dumpweed e molti altri, entrati di diritto nei cuori dei fans come dei veri e propri cult.

Sull’onda di un enorme successo commerciale, in una situazione non sempre di facile gestione, la band si ritrova a lavorare alla stesura e alla realizzazione dell’album successivo.

Take Off Your Pants and Jacket è un progetto più maturo e differente rispetto al precedente in cui la band californiana, oltre a riproporre la tipica ironia, simpaticamente becera, che si conferma un vero e proprio marchio di fabbrica con episodi quali The Rock Show, First Date e la strettamente punk Happy Holidays, You Bastard, decide di ampliare i propri orizzonti lirici e compositivi attraverso l’introduzione di influenze emo e pop-rock, le quali si consolideranno ancor più nel successivo album omonimo.

Anche le tematiche trattate nei testi mettono in mostra i risultati di un processo di maturazione evidente. Con Stay Together For The Kids e Story Of a Lonely Guy, Travis Barker e soci accendono i riflettori su due esempi di disagio adolescenziale molto comuni, ossia il senso di estraniazione e solitudine all’interno della società, filtrato dal classico esempio della relazione maschio-femmina, e le conseguenze causate dai divorzi e dalle separazioni sulla psiche dei ragazzi, dando vita a due brani memorabili (specialmente il secondo) che, in qualche modo, portano avanti la tradizione dell’iconica Adam’s Song.

Dal punto di vista tecnico, il progetto conserva tutti gli stilemi ritmici del punk melodico di fine anni ‘90 e l’attenzione ai riff che ha reso memorabili le canzoni del trio, oltre a evidenziare grande cura per il missaggio e per la stesura delle parti vocali, ricche di armonizzazioni ed estremamente catchy. Per questo meritano, indubbiamente, un plauso i fonici e i tecnici che vi hanno lavorato, abili nel valorizzare ulteriormente l’alternarsi e le sovrapposizioni fra le voci di Mark Hoppus e Tom DeLonge, già conferenti una certa varietà e uno spiccato dinamismo all’album per questioni di timbrica e interpretazione.

Insomma, con Take Off Your Pants and Jacket, i Blink 182 non deludono le aspettative, né dal punto di vista commerciale (con oltre 14 milioni di copie vendute) né da quello artistico, regalando ai fan svariati episodi che resisteranno al passare del tempo e che impreziosiranno, così, la legacy di uno dei complessi pop-punk americani più famosi di sempre.

TRACKLIST:

01. Anthem Part Two

02. Online Songs

03. First Date

04. Happy Holidays, You Bastard

05. Story Of A Lonely Guy

06. The Rock Show

07. Stay Together For The Kids

08. Roller Coaster

09. Reckless Abandon

10. Everytime I Look For You

11. Give Me One Good Reason

12. Shut Up

13. Please Take Me Home

Blink 182 – Take Off Your Pants And Jacket.

12 giugno 2001, MCA Records.

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