Vancouver e la conferenza online dedicata ai lupi

Articolo di Domenico Letizia

In occasione della giornata della Ricerca scientifica si è tenuta a Vancouver, in formato interamente virtuale, una conferenza organizzata dalla locale associazione dei ricercatori italiani (ARPICO), con il patrocinio del Consolato Generale di Vancouver. Il relatore dei lavori è stato Marco Musiani, professore presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Calgary (Alberta), uno dei molti ricercatori italiani nel mondo, trasferitosi in Canada dal 1998 come studente grazie anche ad una borsa di studio offerta dal CNR. Il Professor Musiani ha esposto lo studio da lui condotto che mette a confronto la predazione dei lupi sugli ovini in Europa meridionale e quella sui bovini negli Stati Uniti e in Canada.

In particolare, si è concentrato sui luoghi e i tempi degli attacchi e la connessione degli stessi con i cambiamenti climatici. L’analisi sui lupi canadesi e il loro avvicinamento agli insediamenti umani aiutano a comprendere le complesse dinamiche del rapporto natura/uomo e i mutamenti in corso causati dai cambiamenti climatici. Ricerche e approfondimenti che da sempre caratterizzano la vita degli studiosi e scienziati del Canada.  Nel territorio canadese al confine con l’Alaska, i lupi dello Yukon sono riusciti a sopravvivere, dal Pleistocene ad oggi, adattando la loro dieta. Tale analisi emerge dallo studio di un gruppo di ricercatori del Canadian Museum of Nature, della Carleton University e dello Smithsonian National Museum of Natural History. Tramite la microscopia ottica, i ricercatori hanno esaminato i modelli di usura presenti sui denti dei lupi. Questi modelli, infatti, permettono di determinare il comportamento alimentare dell’animale. La presenza di graffi a livello della corona indica la tendenza dell’animale a consumare carne. Solchi più profondi sul dente indicano invece la predisposizione a cibarsi prevalentemente di ossa. Sia negli esemplari del Pleistocene che in quelli dell’Olocene (oggi), non è stato notato alcun cambiamento radicale. Entrambi i modelli rispecchiano l’attitudine del lupo a vivere da predatore primario consumando la carne delle sue prede. La chiave della sopravvivenza del lupo dello Yukon è legata al caribù. Oggi però il caribù fa parte delle specie a rischio di estinzione.

Dai primi anni 2000 ad oggi, la popolazione selvatica è nettamente dimezzata. La causa principale è il cambiamento climatico. L’innalzamento delle temperature comporta infatti, una rapida scomparsa dei licheni, elemento base della loro dieta. In rapporto alla ricerca scientifica, altra zona molto importante per l’avvistamento e lo studio dei lupi in Canada è la regione del “Laurentides”, ubicata nel Québec e situata a nord di Montréal, caratterizzata dai tondeggianti monti Laurenziani, da ampie foreste e da migliaia di chilometri di piste per lo sci di fondo. In tale regione vi sono tutte riserve naturali che meritano una visita approfondita.  Per quanto riguarda la ricerca italiana in Canada, l’ARPICO è una associazione che riunisce i numerosi ricercatori e professionisti italiani presenti in Canada occidentale e organizza periodicamente conferenze, seminari e workshop nei vari settori (fisica, medicina, biologia, economia, letteratura) in cui sono impegnati ricercatori e studiosi italiani.

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