Applausi e risate con le Allegre comari

Articolo di Domenico Interdonato

Il regista Anfuso dopo il debutto, “Emozionante la gioia degli spettatori, il chiostro neogotico dell’Ardizzone Gioeni mutato nel Globe Theatre di Shakespeare”. Di Caro, “Una bella pagina di teatro”. Nigro, “Messinscena esilarante tra cartoon e allegoria”. Morsellino, “Spettacolo divertente e colto”. Successo di prevendite e botteghino. Bonfanti, “Volano per un formidabile rilancio del Sud Est”. Belfiore, “Il pubblico vuol sapere di più del chiostro”

“È stato emozionante vedere quanta gioia ci fosse nel pubblico mentre applaudiva al ritmo del tema musicale di Paolo Daniele che scandisce i saluti finali. E sembrava davvero che il chiostro neogotico dell’Ardizzone Gioeni, così affascinante da avermi suggerito tante idee, si fosse mutato nel Globe Theatre di Shakespeare”.

Lo ha detto il regista Giovanni Anfuso dopo il debutto, nell’Istituto per ciechi di Catania, de Le Allegre comari di Windsor, spettacolo prodotto da Buongiorno Sicilia e Vision Sicily con il sostegno di Regione Siciliana, Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, Comune di Catania e di Isolabella Gioielli e Cisauto concessionaria ufficiale Peugeot nel Catanese.

Sia durante la Prima che nell’Anteprima per Stampa e Autorità, gli spettatori hanno voluto manifestare il proprio entusiasmo per gli interpreti: Angelo D’Agosta, Valentina Ferrante, Barbara Gallo, Plinio Milazzo, Luigi Nicotra, Salvo Piro, Liliana Randi, Davide Sbrogiò e poi Pietro Casano, Gabriele D’Astoli, Corrado Drago, Luciano Fioretto, Giulia Messina, Davide Pandolfo, Francesco Rizzo, Fabrizio Scuderi, Mattia Valenti.

“Davvero una bella pagina di teatro – ha dichiarato Paolo Di Caro, responsabile della Direzione Cultura del Comune di Catania -, dalla prova degli attori, agli elementi scenografici, ai costumi, alle luci, ai colori con i quali è stato ‘vestito’ questo splendido chiostro. Un cast straordinario, una prova corale di grandissimo livello in uno scenario davvero incredibile. Quando il teatro non ha bisogno di creare delle scenografie perché sfrutta le architetture di una città capace di esprimere bellezze come l’Ardizzone Gioeni, credo che sia un piacere per gli artisti. E il pubblico, ovviamente, ne gode in maniera straordinaria”.

“Una messinscena esilarante tra cartoon e allegoria – ha sottolineato Liliana Nigro, docente di Storia del Costume per lo spettacolo dell’Accademia di Belle Arti di Catania -, con un’eccellente regia e un fantastico quadro d’apertura in queste Allegre comari. Che, va ricordato, sono un’evoluzione elisabettiana dei morality play medioevali, in cui, a esser messi alla berlina, in forma di commedia, sono gli imbrogli di Falstaff, proiettati in un’atmosfera senza tempo, tra pistole, biciclette e telefoni. E con i bei costumi fumettistici di Riccardo Cappello, curati in particolare nei colori, una sorta di mix tra Danilo Donati e Milena Canonero”.

“Ho assistito – ha affermato Brigida Morsellino, preside dell’Istituto Nautico di Catania – a uno spettacolo di grande qualità, con grandi attori, costumi eccezionali, e le belle coreografie di Fia Distefano. Un teatro di grande impatto, immediato, uno spettacolo divertente e colto che farebbe un gran bene anche alle nuove generazioni. Un teatro adatto alle scuole e spero che il maestro Anfuso ci regali altre sorprese. Che sorprese, dopo Inferno, Odissea, Agata la Santa fanciulla e queste Comari, ormai non possono più essere considerate” 

Anche Corrado Bonfanti, sindaco di Noto e presidente del Distretto Turistico del Sud Est, si è detto “felice di aver assistito a questo lavoro realizzato da Anfuso e messo in scena con attori straordinari in un luogo emozionante”.

Questo è il Val di Noto – ha aggiunto -, capace di offrire spettacoli immersi non solo nel barocco patrimonio Unesco ma anche, come in questo caso, nel neogotico. In questa estate post-Covid, insomma, la Sicilia del Sud est ci restituisce tutto il potenziale culturale indispensabile per quel formidabile rilancio che questa terra merita”.

“Un’esperienza magnifica – l’ha definita Giusy Belfiore, presidente dell’Associazione guide turistiche di Catania – in un posto magnifico: questo chiostro è la cornice perfetta per la vicenda narrata. Contestualizzare la commedia shakespeariana in questo ambiente è una combinazione magica, alchemica. Soprattutto quando le architetture dei Fichera vengono colorate dalle luci, accrescendo il brio della vicenda narrata. Ho colto poi il desiderio del pubblico di saperne di più su questo luogo. E sta maturando un’idea”.

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