La vita violenta di Augusto Pesarini

Articolo di Gordiano Lupi

Il caso del giovane Augusto Pesarini (1941 – 1972) lo possiamo inserire tra i problemi di droga degli attori italiani perché pare che la sua vita violenta sia stata costellata da uso di stupefacenti. La sua morte avviene il 20 settembre del 1972 e il suo corpo è rinvenuto cadavere da un contadino dell’Isola di Ibiza nelle Baleari. Pesarini nasce a Terni nel 1941 e se ne va a Roma per entrare nel mondo dello spettacolo. È un bel ragazzo prestante e poi ha la fortuna di conoscere Tomas Milian e diventare suo amico. Le due cose gli fruttano un rapido ingresso nei set cinematografici e nel 1961 è nel cast non professionista de I nuovi angeli di Ugo Gregoretti. Pesarini lavora subito dopo nel cast immenso de Il Gattopardo di Luchino Visconti (1963), The Bounty Killer di Eugenio Martin (1967) e Django sfidaSartana di Pasquale Squitieri (1969). Viene accreditato dalla stampa rosa di alcuni flirt con affascinanti attrici come Dominique Bosquero e Rita Cadillac (meno famosa). Le belle donne si accompagnano a rombanti motori sportivi ma soprattutto a droghe di vario tipo che lo portano a compiere eccessi che lo portano alla ribalta delle cronache nere. Viene arrestato più volte per rissa e per oltraggio a pubblico ufficiale, ma è pure incarcerato per sfruttamento della prostituzione. Fa diversi giorni di galera per aver “sequestrato, legato, picchiato, frustato, drogato, tagliuzzato, morsicato per tutta una notte e un giorno l’ex amante” che poi è pure la madre di suo figlio, un’attrice di venticinque anni di cui sappiamo solo le iniziali S.C. (1). Nel luglio del 1972 il violento attore approda in una comune hippye dell’Isola di Ibiza e anche qui subisce le pesanti accuse di un contadino che si vede insidiare la figlia. Pesarini viene prosciolto e nella comune passa un periodo tranquillo dove ha per compagno solo la droga e fa uso smodato di LSD. Nessuno sa come e perché sia morto, visto che l’attore scompare dalla comune e viene rinvenuto cadavere alcuni giorni dopo. Potrebbe essere stata anche una morte per overdose di LSD, come un caso di suicidio o un regolamento di conti. Le autopsie non chiariscono niente e a far sospettare di un omicidio resta la telefonata ricevuta dal padre operaio in pensione delle acciaierie di Terni. Pesarini ebbe una vita maledetta, da eroe pasoliniano (2).

Note

  • Redazionale – “Attricetta frustata e drogata per una notte e un giorno” – da “Il Messaggero cronaca di Roma del 24 febbraio 1972

(2) Franco Grattarola – “Pierre Clementi e Augusto Pesarini” – da “Cine 70” – Coniglio Editore – A1 – N. 1 – Inverno 2001

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