“Assassinio a Venezia”, un’atmosfera sospesa in un film che aumenta la tensione

Articolo di Paolo Quaglia

Hercule Poirot ha deciso di smettere. Il celebre investigatore belga si è trasferito a Venezia per godersi un meritato esilio. Le sue abilità però continuano a essere richieste da potenziali clienti che non smettono di provare a ingaggiarlo. Nonostante l’invadenza delle persone, l’uomo riesce ad avere mondanità lagunare e dessert. Ariache Olivier, sua vecchia amica, lo convince a partecipare alla cena di Halloween di una famosa cantante lirica con il compito di stanare una sedicente medium. A rimorchio della serata il solito omicidio arriverà a far compagnia a Hercule che dovrà rimettersi al lavoro in un palazzo pieno di sospetti e infestato da fantasmi .

Assassinio a Venezia è un film del 2023 diretto da Kenneth Branagh. Terzo lavoro per il regista tratto dalla Christie è un giallo d’impianto classico con derive horror. L’Inghilterra bucolica del libro diventa una piovosa e malinconica Venezia, dove la storia si sviluppa con la classica suspense e un detective meno sicuro del solito. Il regista dosa molto bene il ritmo del film presentando una gamma di personaggi eterogenei resi vivi grazie a una perfetta costruzione psicologica. Adattare il lavoro della regina del brivido sembra cosa semplice ma Branagh va oltre mostrandoci un protagonista stanco la cui sicurezza ha lasciato il posto a qualche dubbio. Un film onesto ma questa volta meno ritagliato sull’istrionismo di Branagh che lascia spazio mettendo il suo Poirot al servizio della vicenda.

La scelta di ambientare il film nel dopoguerra e a Venezia è azzeccata, non solo per la cornice ma anche per la possibilità di mostrare personaggi provati dal recente conflitto. Ogni partecipante alla cena ha un passato di delusione e torti che escono nella serata rendendo il giallo molto riflessivo. Il concetto di aldilà si lega in Assassinio a Venezia con i tramonti, dei sospetti, dell’investigatore ormai in pensione e degli spiriti di epoche passate. L’intrattenimento che Branagh riesce a dare alle sue trasposizioni è sempre notevole, il suo sguardo sulla Christie rispetta la classicità aggiungendo elementi di modernità nelle riprese. Venezia è un luogo perfetto per sparire e il regista lo utilizza in maniera eccellente creando un’atmosfera sospesa nel film che aumenta la tensione ma senza mai eccedere in forzature..

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