Alice e la sua storia d’amore in un paese in guerra

Articolo di Gordiano Lupi

Quando ho cominciato a leggere il romanzo in forma di dattiloscritto non possedevo alcuna informazione sul conto dell’autrice. Mi era stato consegnato da mia moglie, che lo aveva avuto dalla madre di Alice perché dessi la mia opinione su quelle pagine. Ho voluto leggere il romanzo stampato, sono vecchio stile, mi piace annotare appunti a margine dei fogli, scrivere su carta le cose che non vanno. Ma nel caso di Alice le pagine scorrevano e le note di modifica erano sempre meno; merito di uno stile coinvolgente, rapido ed efficace, di una trama che si sviluppa per dialoghi ficcanti, di una tensione narrativa che ti precipita al centro dell’azione, di una forza verbale che non consente distrazioni. I personaggi sono veri e ben definiti, il lettore si affeziona, parteggia per Adania, non solo come eroina senza macchia e senza paura ma anche per la sua parte femminile, di donna (ragazza) innamorata e di tenera madre affettuosa. Sono ben descritti anche i comprimari della storia, definiti e vitali nei ruoli di contorno, soprattutto Blake, l’uomo innamorato, il soldato dal cuore tenero che rischia tutto per la sua donna, fino a lasciarsi coinvolgere dal suo mondo. Quando ho scoperto che l’autrice del romanzo che state per leggere e che mi sono divorato in tre giorni – intervallando la lettura con commenti tipo Caspita che stile! Però che efficacia! Ho trovato una scrittrice! – aveva soltanto 15 anni, mi sono detto che era impossibile. Soltanto alla fine della lettura del testo ho conosciuto Alice, le ho dato i consigli di cui aveva bisogno per modificare le poche cose che non andavano di una storia compiuta e risolta, scritta per immagini, con il ritmo di una sceneggiatura cinematografica. Alice Nieddu è una scrittrice che – pur avendo ampi margini di miglioramento – può vantare uno stile personale che per adesso utilizza scrivendo una storia d’amore e guerra abbastanza convenzionale, inserita nel solco del romance giovanile, ma che in futuro – hai visto mai? – potrebbe usare per scrivere chissà che cosa. Diceva Aldo Zelli: “Vuoi fare lo scrittore? Prendi un poco da tutti, leggi molto e fai tesoro di quel che ti ha colpito, ma lo stile no, quello non lo puoi attingere da nessuno, così come non te lo potranno mai rubare, lo stile è roba tua, la dote che caratterizza un vero scrittore”. Alice Nieddu ha uno stile personale. Partendo da quello si può lavorare per migliorare crocianamente forma e contenuto, già molto buoni in questa prima prova narrativa, che mi ha entusiasmato al punto di farmi riprendere fiducia in questo ingrato lavoro da vecchio talent-scout di provincia. Leggete questo romanzo che alterna azione, amore e letteratura, dosando tutti gli ingredienti al punto giusto. Adania vi resterà nel cuore…

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