L’Anello del Nisi ha celebrato ad Alì Terme il 2025 un vero anno da record: il benessere della persona e la scoperta della bellezza del territorio, al centro del progetto sempre aperto ed inclusivo. L’incontro di fine anno si è svolto presso il salone dell’Istituto religioso dedicato a “Maria Ausiliatrice” di Alì Terme, l’occasione è servita a presentare il bilancio del 2025. L’associazione ha lanciato la sfida per il 2026: un connubio tra salute, inclusione sociale e riscoperta del patrimonio paesaggistico, architettonico, culturale e delle tradizioni religiose ed enogastronomiche locali. Piero Cozzo presidente dell’associazione “Anello del Nisi”, prima del taglio della torta, che ha aperto i festeggiamenti ha dichiarato: “oggi abbiamo celebrato il nostro quarto anno di attività, l’incontro è servito a tracciare il bilancio mettendo in primo piano sempre il valore umano rispetto ai numeri. Le nostre iniziative hanno confermato come il turismo lento sia diventato, per l’intero comprensorio, una leva fondamentale per la crescita sociale e la tutela dell’identità locale. Nonostante un 2025 caratterizzato da una partecipazione straordinaria, con quasi duemila presenze distribuite in 38 eventi, la filosofia dell’Anello del Nisi resta ancorata a un principio cardine: il partecipante non è un numero. “Per noi il trekking è prima di tutto un’esperienza umana. Al centro c’è la persona in quanto tale, a cui vogliamo offrire un’occasione di benessere psicofisico profondo. Camminare insieme significa combattere la solitudine, promuovere l’inclusione e permettere a ognuno di ritrovare il proprio equilibrio interiore, attraverso il contatto con la natura e la cultura che ci circonda”. Il programma per il 2026, svelato durante la serata, promette di elevare ulteriormente l’offerta valorizzando sempre il patrimonio e al cultura. La sfida del prossimo anno sarà quella di integrare l’attività motoria, con una meticolosa valorizzazione del patrimonio paesaggistico e architettonico locale. Non solo sentieri naturalistici, dunque, ma percorsi che raccontino la storia dei borghi, dei monumenti e delle tradizioni della Valle del Nisi. L’obiettivo è trasformare ogni escursione in un racconto itinerante, che renda i soci consapevoli custodi della bellezza che li circonda. Attraverso il passo lento, l’associazione mira a riscoprire angoli dimenticati e tesori architettonici che rendono unico questo lembo di Sicilia. La Rete Solidale è stata l’artefice del successo di questo “capolavoro” collettivo, frutto della collaborazione con amministratori, volontari, Protezione Civile, Pro Loco e associazioni partner. Un sostegno fondamentale è giunto anche dal tessuto produttivo locale, con il contributo di diverse aziende. Prima della conclusione dell’evento è stato rivolto un ringraziamento speciale alle Figlie di Maria Ausiliatrice, confermando l’Istituto come luogo di aggregazione e cultura per tutta la comunità.
Un 2025 da record per i camminatori dell’Anello del Nisi l’evento è stato celebrato ad Alì Terme
Domenico Interdonato
Domenico Interdonato, nato a Messina il 3 novembre 1959 - si è dedicato al giornalismo per passione, un giornalismo tecnico, essenziale, con una particolare attenzione verso il sociale e alla valorizzazione della storia e della cultura siciliana in Italia e nel mondo. Collabora con varie testate nazionali, internazionali e uffici stampa, cultore di storia patria ha pubblicato tre monografie. L’ultimo volume “Il Valore del Ricordo Capitano Umberto Masotto”, pubblicato a settembre 2022 è stato presentato 35 volte su tutto il territorio nazionale ed è ancora in corso di presentazione, con incontri e appuntamenti culturali. Da giornalista con le stellette, ha partecipato fino al 2014 con la Brigata “Aosta” grande unità dell’Esercito con sede a Messina, a missioni - Nato in Kosovo e Afghanistan, Onu in Libano. Oltremare, ha operato nell'Ufficio Stampa del Comando Internazionale di Herat in Afghanistan, mentre nelle tre missioni in Kosovo, ha operato nell'Ufficio Stampa del Comando Internazionale e nella redazione di "Radio West". Durante la sua attività di servizio si è potuto fregiare di 12 decorazioni al merito. · Giornalista pubblicista tessera n. 104873 – Ordine dei giornalisti di Sicilia; · Vicepresidente nazionale dei giornalisti e comunicatori cattolici UCSI - gen. 2026; · Presidente emerito dei giornalisti Cattolici - UCSI Sezione Sicilia gen. 2016 – ott. 2025; · Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana; · Laurea in Scienze Organizzative e Gestionali Università della Tuscia di Viterbo; · Master in "Giornalismo Internazionale" IGS Institute for Global Studies di Roma; · Medaglia Mauriziana al merito per dieci lustri di carriera militare; · Direttore del periodico “Artemisa” - Pro Loco di Castroreale Messina; · “Ehrenkreuz” Croce d’Onore, concessa dalla Croce Nera d’Austria – Vienna, nov. 2017; · Premio giornalistico “Pro Bono Veritatis” - XV edizione – Messina, dic. 2018; · Premio giornalistico “Salvo Nibali” - V edizione - città di Tremestieri Etneo CT, gen. 2019; · Cittadinanza Onoraria concessa dal Comune di Linguaglossa Etna Nord, apr. 2022; • Premio “Antonello da Messina” Targa speciale – Roma, apr. 2023; • “Grosse Ehrenkreuz” Grande Croce d’Onore, concessa dalla Croce Nera d’Austria, ott. 2023; · Premio Letterario Internazionale “N. Giordano Bruno” XXXI Edizione Messina, apr. 2024; · Direttore del periodico Tradizioni e Cultura Etnea “Il giornale delle Montagne Siciliane”; · Premio Internazionale “Antonio De Ferraris” 2024 Categoria giornalismo, Milano - ott. 2024; · Premio Internazionale “Nassiriya per la Pace” 2024 – Marina di Camerota SA, nov. 2024; · XXXVIII Premio Internazionale “Colapesce” 2024 – Messina, gen. 2025; · Premio “Pro Bono Veritatis” - XXIII edizione – Messina, ott. 2025; · Presta la sua opera di giornalista, in alcune associazioni e comitati di volontariato.
