Vicini di casa è il primo film di Paolo Costella a convincermi senza mezzi termini. Resta il fatto che è un remake dello spagnolo Sentimental (2020) – che non ho visto – quindi la buona sceneggiatura e i dialoghi abbastanza divertenti, conditi di sagace ironia, oltre alle situazioni improbabili sono farina di un sacco iberico. Non solo, il film spagnolo è tratto dalla commedia teatrale Los vecinos de arriba di Cesc Gay (che l’ha portata al cinema). Film dal chiaro impianto teatrale, scenografia (Ivana Gargiulo) l’appartamento di Giulio (Bisio) e Federica (Puccini), dove Laura (Lodovini) e Salvatore (Marchioni) si recano per un invito a cena che sconvolge un ripetitivo menage familiare. La storia è abbastanza semplice, ben condotta dal regista che si muove con la macchina da presa negli spazi angusti, interpretata a dovere da quattro attori perfetti per i rispettivi ruoli. Laura e Salvatore sono una coppia aperta, dedita all’amore di gruppo e allo scambio di coppia, quando propongono a Giulio e Federica di fare questa esperienza insieme a loro, registriamo diverse reazioni. Federica sembra possibilista, se non altro curiosa di una novità che porterebbe qualche emozione, mentre Giulio si dedica al sarcasmo e ironizza sul fatto di essere stato invitato a partecipare a un’orgia. Veniamo a sapere dai dialoghi che Federica passeggia nuda per casa e ama farsi guardare dal vicino, così come Giulio usa un periscopio nel patio, non sappiamo per quali oscure visioni. I toni diventano aspri, la tensione sale, vengono fuori tutte le incomprensioni che covano sotto la cenere di un rapporto che con il tempo si è raffreddato, adesso che l’unica figlia è grande e vive poco in casa. Il finale è aperto, non sappiamo se l’incontro – scontro con i vicini servirà a far meditare la coppia su un matrimonio da rivitalizzare oppure se porterà a una separazione. La macchina da presa segue Giulio che si mette a suonare un blues al pianoforte (sua antica passione) e Federica che dice di essere stanca e di aver soltanto bisogno di riposare. Domani è un nuovo giorno.
Un film ben scritto e girato con grande perizia tecnica, la macchina da presa si sposta sui primi piani degli attori, inquadrati in rapidi campi e controcampi, apprezziamo pure alcuni brevi piani sequenza interni all’appartamento. Claudio Bisio è l’attore ideale per la parte del marito sarcastico che prova a scherzare su tutto ma si trova di fronte una tragica evidenza. Vittoria Puccini incarna bene l’anima femminile aperta al nuovo, la donna che vorrebbe sentirsi ancora una volta pervadere dalla passione. Vinicio Marchioni è bravo come elemento seduttore del gruppo, così come Valentina Lodovini si cala a dovere nel ruolo della donna disponibile. Fotografia di Fabrizio Lucci tendente al giallo ocra anticato, tipica degli interni teatrali. Montaggio abbastanza rapido, condito di suspense narrativa, merito di una sceneggiatura che non fa una piega, opera del regista e di Giacomo Ciarrapico. Vicini di casa è un film da vedere, una tantum (per il cinema italiano) commedia vera e non farsa.
Regia: Paolo Costella. Soggetto: Sentimental (2020) tratto dall’opera teatrale Los vecinos de arriba di Cesc Gay. Sceneggiatura: Paolo Costella, Giacomo Ciarrapico. Fotografia: Fabrizio Lucci. Musiche: Alessandro Di Virgilio. Scenografia: Ivana Gargiulo. Produttore: Davide Boschin. Produttori Esecutivi: Enrico Venti, Maurizio Tedesco. Casa di Produzione: Lotus Production. Distribuzione (Italia): Medusa. Durata: 83’. Genere: Commedia. Paese di Produzione: Italia, 2022. Interpreti:; Claudio Bisio (Giulio), Vittoria Puccini (Federica), Valentina Lodovini (Laura), Vinicio Marchioni (Salvatore).
