L’8 marzo 2025: 80 anni di voto alle donne in Italia, un percorso di libertà e uguaglianza

Articolo di Francesco Ferrara

Quest’anno l’8 marzo, Festa della Donna, coincide con un importante anniversario: sono passati 80 anni da quando le donne italiane hanno ottenuto il diritto di voto. Un traguardo storico, frutto di lotte e sacrifici, che ha cambiato il corso della storia del nostro Paese.

Il 1° febbraio 1945, infatti, il Decreto Legislativo n. 23 del governo Bonomi riconosceva alle donne il diritto di voto, che si concretizzò nelle elezioni amministrative del marzo 1946 e poi in quelle per l’Assemblea Costituente del 2 giugno 1946. Per la prima volta, le donne italiane furono chiamate a esprimere la loro volontà politica, contribuendo a plasmare il futuro della nazione.

Questo diritto fondamentale ha permesso alle donne di partecipare attivamente alla vita politica e sociale del Paese, portando una nuova sensibilità e una diversa prospettiva. La Costituzione repubblicana, frutto di un lungo e complesso processo di discussione e confronto tra le diverse forze politiche e sociali, ha riconosciuto l’uguaglianza tra uomini e donne (art. 3), sancendo il principio di parità di diritti e doveri.

La bellezza della nostra Costituzione la dobbiamo anche a loro: alle donne che hanno saputo votare ed alle donne che hanno contribuito a scriverla.

La Costituzione italiana non è il frutto del caso, madri e padri costituenti non hanno tirato ai dadi. La nostra Costituzione è il risultato di un intenso lavoro di discussione e confronto tra i 556 membri dell’Assemblea Costituente, tra cui 21 donne. Madri e padri costituenti hanno lavorato insieme per creare un testo che rappresentasse i valori e i principi della nuova Repubblica.

Oggi, a 80 anni di distanza, è importante ricordare il percorso compiuto e riflettere sul lavoro ancora da fare per raggiungere una piena parità tra uomini e donne. La Festa della Donna è oggi un’occasione per celebrare le conquiste ottenute e per rilanciare l’impegno per una società più giusta e inclusiva.

Oggi non solo dobbiamo celebrare l’ 8 marzo ma ringraziare quelle donne, le nostre nonne, che nel 1946 ci hanno donato la Costituzione. 

Alle donne di oggi il compito di portare avanti quel processo di pace e giustizia.

A nome del direttore del Salto della Quaglia e mio: buon 8 marzo.

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