In un’ideale immagine onirica vedo un grande salone con un immenso tavolo al centro. Porte d’ingresso (e d’uscita) alte e maestose, alle porte guardie in tenuta da parata in alta uniforme. Ad un certo punto, le porte si aprono ed entra un omino mezzo calvo, magro, quasi emaciato che incede con passo fermo e risoluto. Si mette nella sedia al centro del tavolo: un trono. Poi dietro a lui entra un bisonte biondo con incedere tra l’ammiccante e l’ubriaco e si siede accanto all’omino emaciato. Dopo qualche minuto entra un piccolo uomo con gli occhi a mandorla che, tutto impettito, si colloca alla sinistra dell’omino mezzo calvo. Le porte si chiudono ed i tre tirano fuori dalle tasche dei mini carri armati e missili con soldatini colorati e li piazzano sul tavolo.
Per un momento non capisco se sono dei bambini cresciuti o, soltanto, dei cretini. Lo sguardo, però, si volge al tavolo dove disegnato ed intarsiato c’è il planetario. In realtà i tre cretini/bambini avevano collocato i loro carri armati, missili e soldatini sul tavolo non in modo casuale, ma in relazione alle loro forze ed alle loro idee di attacco. Nel mentre i tre ridevano e scherzavano e si erano fatti portare da bere. L’omino ossuto una vodka, il bisonte biondo un whisky ed il grassottello con gli occhi a mandorla un tè. Ridevano, gozzovigliavano e battevano le mani. Al battere le mani mi sveglio è la mia sveglia sul comodino che mi dice di alzarmi. Un sogno, dico a me stesso. Primo caffè e Rai News 24 con le notizie che affiorano dalla notte. Bombe, civili morti , missili e truppe in azione. I cretini avevano cambiato le vesti ed erano capi di Stato che portavano sofferenza ad inermi cittadini del Mondo.
