E se iniziassimo dai racconti? Alessandro Marigliano: Il rifugio dei piccoli

Articolo di Bartolomeo Di Giovanni

Un manuale solitamente è strutturato con paroloni, spesso sono poco vicini alla pratica. Bisognerebbe che le grandi opere guardino con occhi diversi i racconti pedagogici che potrebbero sembrare bande letture, per esempio Pinocchio che fu considerata una favola per bambini nel tempo si è compresa la intenzione di Collodi. “Il rifugio dei piccoli” libro di Alessandro Marigliano, è da inserire tra i brevi manuali di pedagogia pratica. In queste righe si incontrano fantasia e immaginazione che fanno da sfondo a quei degli episodi della vita che educano e intendono condurre l’uomo a riflettere. La prima storia è quella di tremolino che per molto tempo ha creduto di essere un tipo pauroso invece ad un certo punto è emersa tutta quella forza invisibile proprio quando tutto sembrava essere paralizzato dalla paura stessa. Un altro racconto molto significativo e la storia di Alluvia, i cittadini presi dalla disperazione ad un certo punto incontreranno gli accoglierà la richiesta di aiuto. Il giardino della vita, è un altro racconto importantissimo che evidenzia quella bellezza che ad occhio nudo l’uomo non riesce a cogliere.

Tutto in apparenza potrebbe sembrare non avere un senso ma quel non senso ha una rilevanza importantissima, la mela che credeva di essere stata abbandonata in realtà era l’erede del grande albero.

Ogni capitolo è una pagina di vita, un monito a vivere secondo le leggi del cuore coadiuvato dalla ragione. Alessandro, nonostante la sua giovane età, è riuscito a cucire un compendio pedagogico utile a chi si occupa di educazione di picconi e grandi. Il libro è la sintesi della antica missione dell’educatore che lascia il proprio segno attraverso un linguaggio parabolico e ricco di immagini.

Si susseguono altri racconti pertanto se ne consiglia la lettura.

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