“Gang War”, un fumetto che forse non piacerà agli amanti del classico Spider-Man

Articolo di Gordiano Lupi

Gang War è il nono volume 9 cartonato che raccoglie le storie da gennaio 2024 ad aprile 2024 (numero 39 – 44), dopo il rilancio di Amazing Spider Man curato da Zeb Wells. Siamo in pieno periodo contemporaneo, una serie non certo esaltante per chi ha amato le storie di De Matteis e Straczynski, molto più complesse e adulte, meno fracassone e più intimiste. Non è paragonabile un ciclo come Il bambino dentro o L’ultima caccia di Kraven a questa sorta di battaglia senza fine tra bande criminali che lottano tra loro per il predominio di Harlem. Il volume si dedica ad analizzare la successione al comando mafioso della città dopo che Kingpin ha lasciato per diventare sindaco di New York. Il mandato del re del crimine alla guida amministrativa cittadina è giunto al termine ma resta una legge che vieta ogni attività dei supereroi sul suolo di New York. Spider-Man si batte contro quella norma ingiusta, ma lottano anche persone comuni come Randy Robertson, figlio del giornalista del Bugle, che subisce una dura repressione. Va da sé che siamo in presenza di una legge promulgata per far prosperare certe gang delinquenziali e per rendere la vita difficile ai giustizieri mascherati. Vediamo nel fumetto l’attentato a Lapide, la presunta morte di Madame Masque, le ambizioni di Testa di Martello e dei giovani virgulti dei vecchi boss del crimine. Non mancano le splash-page in perfetto stile Marvel, il tratto classico di John Romita Jr. la fa da padrone nei primissimi piani e nei corpo a corpo, il disegno è quasi tutto improntato a un taglio cinematografico. Colori vivaci, molto accesi. Chine che esaltano i particolari. Gang War è scritto in gran parte da Zebb Wells, aiutato da Cody Ziglar, e disegnato dal grande John Romita Jr., con la collaborazione di Julian Shaw. Chine di Scott Hanna, Joey Vasquez e Julian Shaw. Colori di Marcio Menyz e Joey Vasquez. Traduzione e adattamento di Pierpaolo Ronchetti e Max Brighel. Inutile dire che il volume ha un valore assoluto solo per la qualità dei disegni, mentre la sceneggiatura risulta banale e prevedibile, basata solo su scontri e combattimenti all’arma bianca. Non piacerà agli amanti del classico Spider-Man. Dedicato soprattutto a un pubblico giovane.

Related Articles