Io e mio fratello è un prodotto televisivo – distribuito sulla piattaforma Amazon Prima -, giudicato come tale può avere un senso, persino una necessità commerciale, quel che sorprende è vedere molte recensioni positive da parte di critici cinematografici per una sceneggiatura banale (Ilaria e Marta Storti), valorizzata solo da una stupenda fotografia calabrese (Manfredo Archinto). Non è gonfiando i giudizi che si protegge e si valorizza il cinema italiano, anche perché esistono davvero i buoni prodotti. La sola bellezza del film sta nei paesaggi di Cirò Matrina, San Nicola Arcella, Civita, San Sosti e Altomonte, mentre il racconto di una sorella (Tantucci) che torna in Calabria per il matrimonio di un fratello (Caccamo) e ritrova il primo amore della sua vita (Ferro) – promessa sposa del fratello! – lascia abbastanza a desiderare. Completano il racconto una zia Tecla ninfomane che se la fa con i ragazzini rimorchiati su Internet e il vecchio Bernardo (Frassica) che teme per il futuro di un’azienda allo sbando. Comprendiamo dopo alcune scene che alla morte del padre Mauro non è riuscito a stare al passo con i tempi, quindi vorrebbe vendere un’azienda agricola che produce solo debiti, nonostante il parere contrario della madre (Savino). Siamo nella media degli scadenti prodotti italiani contemporanei, Lucini è regista che si trova a suo agio con soggetti stile Federico Moccia, e chi si contenta gode. Per noi il cinema vero è un’altra cosa. La misura del montato è sin troppo lunga (107’) per un film che ha davvero poco da dire, se non il racconto di una storia d’amore incrociata e di una riconciliazione tra fratelli. Recitazione a livelli di guardia, da television movie senza redenzione, attori che (di fatto) non sono mai credibili, al punto che lo spettatore non cade mai nella totale identificazione con il personaggio. La storia procede stancamente con qualche sussulto sentimentale e pochi colpi di scena. Io e mio fratello vorrebbe essere una commedia dai risvolti drammatici, ma deve contentarsi dello spessore di uno stucchevole fotoromanzo. Un film da vedere senza molte aspettative, per una serata in famiglia, soprattutto per la buona fotografia.
Regia: Luca Lucini. Soggetto e Sceneggiatura: Ilaria Storti, Marta Storti. Montaggio: Carlotta Cristiani, Matteo Mossi. Fotografia: Manfredo Archinto. Produttori: Piero Crispino, Giusepe Giglietti, Agostino Saccà, Giuseppe Saccà. Musiche: Fabrizio Campanelli. Scenografia: Silvio Di Monaco. Costumi: Diamante Cavalli. Case di Produzione: 302 Original Content, Pepito Produzioni. Distribuzione (Italia): Amazon Prime Video. Paese di Produzione: Italia, 2023. Durata: 107’. Genere: Sentimentale. Interpreti: Denise Tantucci (Sofia Nisticò), Cristiano Caccamo (Mauro), Greta Ferro (Michela), Ninni Bruschetta (Giuseppe), Claudio Colica (Alessandro Lombardo), Nino Frassica (Bernardo), Giovanna Gianolli (Elena), Poala Lavini (Nadia), Marco Leonardi (Martino), Teresa Mannino (zia Tecla), Lunetta Savino (Marilena), Lucia Zotti (Lucia), Antonia Genga (zia Teresa), Marcello Arbone (zio Tonino), Ilenia Calabrese (Claudia), Antonio Centola (padre Marcello), Natalia Lungu (Alexia).
