“Jane Got a Gun”, un buon film western

Articolo di Gordiano Lupi

Gavin O’ Connor – regista e sceneggiatore poco conosciuto in Italia – dirige un buon film western come Jane Got a Gun (Jane ha una pistola) che si ispira molto alle pellicole di stupro e vendetta, ma gode di una ben precisa originalità quando miscela dramma sentimentale e azione avventurosa. Natalie Portman (anche produttrice) è l’elemento portante del film, per bravura e fascino, nel ruolo fondamentale della donna eroica che lotta per amore del marito e per salvare le due figlie. Jane Hammond (Portman) vive con Bill (Emmerich) e la sua bambina in una fattoria lontana dal mondo, nel bel mezzo di una zona selvaggia e desertica. La coppia è fuggita dalla vendetta del terribile bandito Vic Bishop (Holdbrook), dopo che Bill ha ucciso diversi componenti della banda e ha portato via con sé Jane, strappandola a un destino da donna di bordello. Quando Bishop localizza la coppia in fuga, Jane chiede aiuto a un vecchio innamorato, Dan Frost (Edgerton), che aveva abbandonato perché lo credeva morto in guerra. Molti colpi di scena che non vanno svelati per non guastare la gioia di una visione interessante, sia come cinema di genere puro sia come pellicola drammatica e sentimentale. Il film gode di una fotografia dai toni giallo ocra che domina la pellicola, bravissimo Mandy Walker a ricostruire il tono di fondo del selvaggio west. Il montaggio è compassato, da cinema d’autore, Alan Cody confeziona 98 minti che a tratti mostrano la corda, sono certo che qualche taglio avrebbe reso il prodotto più snello. La sceneggiatura – scritta da Duffield, Tambakis e Edgerton (l’attore che impersona Dan) – alterna la storia in presa diretta ad alcuni flashback del passato che spiegano l’amore tra Jane e Dan, ma anche il rapporto tra la donna e Bill con l’esperienza nella banda criminale. Colonna sonora suggestiva di Marcello De Francisci e Lisa Gerrad con una scenografia (Grimes e Oberland) che ricorda il vecchio western italiano – polveroso, violento e realistico -, più che le storie di frontiera della tradizione statunitense. Gli interpreti sono bravi e credibili, purtroppo la storia risente della prevedibilità tipica di simili situazioni dove una banda di criminali attacca alcune persone assediate in una fattoria, anche se la soluzione finale è (tutto sommato) imprevista. Resta spazio per fare del buon western, a quanto pare, anche se Jane Got a Gun non ha avuto grande distribuzione neppure in patria e all’estero si è visto poco, soprattutto in Italia. Prima TV su Cielo nel 2025, occasione nel quale sono riuscito a recuperarlo. Consigliato per gli amanti delle storie sentimentali ambientate nel Far West.

Regia: Gavin O’ Connors. Soggetto: Brian Duffield. Sceneggiatura: Brian Duffield, Anthony Tambakis, Joel Edgerton. Fotografia: Mnady Walker. Montaggio: Alan Cody. Musiche: Marcello

De Francisci, Lisa Gerrad. Scenografia: Tim Grimes, James F. Oberlander. Costumi: Catherine George. Produttori: Terry Dougas, Aleen Keshishian, Scott LaStaiti, Natalie Portman, Mary Regency Boies, Zack Schiller, Scott Steindorff. Case di Produzione: 1821 Pictures Boies, Schiller Film Group, Handesomecharlie Films, Scott Pictures, Straight Up Films, Unanimous Pictures, WeatherVane Productions. Distribuzione (Italia): Cloud 9. Genere: Western. Durata: 98’. Paese di Produzione: Stati Uniti d’America, 2015. Interpreti: Natalie Portman (Jane Hammond), Joel Edgerton (Dan Frost), Noah Emmerich (Bill Hammond), Rodrigo Santoro (Fitchum), Boyd Holbrook (Vic Bishop), Ewan McGregor (John Bishop), Alex Manette (Buck), James Burnett (Cunny Charlie), Sam Quinn (Slow Jeremiah), Todd Stashwick (O’Dowd).

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