Le fasi della vita in un suono

Articolo di Massimo Rossi

In molti modi possiamo catalogarle, ma provo a farlo con il suono.
Il bambino appena nato ha un suono che profuma di vita.
Che pianga o che rida è tutto molto fragoroso ed evidente.
Si impregna l’aria della vita che emana.

Si impregna l’aria del pianto e del riso e dell’odore di latte e di tetta materna.
Anche un sorriso è un suono.
Il suono della vita assoluta.
Tali suoni si portano sino alla pubertà ed alla adolescenza dove il suono più diffuso è il mugugno e l’urlo di ribellione.

Il mugugno di chi non vuole essere partecipe e non vuole essere se non fuori.
L’urlo della ribellione che può essere anche di uno sguardo.
L’età matura ha molti suoni e molti rumori.
Quello più dolce è quello di un bacio a chi si ama veramente.

L’urlo di piacere nel fare l’amore.
L’urlo di gioia per un traguardo raggiunto e l’urlo di rabbia per una delusione cocente.
La litania della persona lasciata che grida e singhiozza.
Una volta vissuta più volte l’esperienza è un unico suono che ci avvolge ed a cui tendiamo: il silenzio.

Quel silenzio che è la pace dell’anima ed il raccoglimento dei pensieri.
Il silenzio è la consapevolezza che l’uomo può vivere con molto poco.
Si circonda di suoni quando non trova la musica dentro se stesso.
Quando l’ha trovata non ha bisogno di altro.

Quella musica e quel suono lo porta sino all’ultimo dei suoi giorni.
Io quel silenzio l’ho già trovato e quella musica è dentro di me.

A mio padre Alvaro con amore infinito

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