L’insegnante balla… con tutta la classe vede per la prima volta la bella Cassini vestire i panni della protagonista assoluta, doppiata (dato l’accento americano) da Mirella Pace. Interpreta la professoressa Claudia Gambetti che produce effetti strabilianti su Alvaro Vitali (Anacleto, il bidello), Lino Banfi (professor Mezzopane), Mario Carotenuto (preside), Renzo Montagnani (professor Martorelli) e un bel gruppo di studenti arrapati. Il cliché è quello collaudato dello scolastico puro all’insegna della commedia scorreggiona, un sottogenere del tutto scorretto ormai seppellito nella notte dei tempi. Il canale digitale Cine 34 (Mediaset) di tanto in tanto lo riporta in auge come per ricordarci che siamo stati giovani negli anni Settanta. La Cassini insegna niente meno che dance music in una classe di ripetenti e potete immaginare con quali risultati. Ne viene fuori un’esaltazione all’ennesima potenza del suo mitico fondo schiena, fasciato da calze attillate ed esaltato da body trasparenti. Ricordiamo la mitica sequenza rimasta indelebile nell’immaginario dei diciottenni che stavano per scavallare i Settanta. Un vero cult che nel finale si apre alla vista liberatoria del sedere di Nadia Cassini, nudo come mamma l’ha fatto, massaggiato dalle avide mani di Lino Banfi travestito da donna. Il fondo schiena della Cassini buca lo schermo, protagonista assoluto di una pellicola che non sarà un’opera fondamentale del neorealismo, ma noi che l’abbiamo vista in diretta la ricordiamo in ogni fotogramma. Mario Carotenuto è un preside che gioca ai cavalli e sperpera un sacco di soldi nell’insana passione, mentre Alvaro Vitali cerca di salvarlo convincendolo a iscrivere a una gara di ballo la bella insegnante di ginnastica Nadia Cassini. Le scene di danza ricordano La febbre del sabato sera, ma quel che resta in mentre sono le sequenze nelle quali la Cassini insegna i passi di danza ai colleghi più maturi. Va citato soprattutto il “Lo prendo… non lo prendo” per imparare a ballare e “la raccolta del melone” con Mario Carotenuto. Lino Banfi aspira a diventare preside, conserva in camera un poster di John Travolta e nelle sequenze finali danza vestito di bianco proprio come il suo eroe. Il famoso film era uscito da poco nelle sale e faceva scuola, condizionando la produzione minore. Nadia Cassini aveva ambizioni da cantante, ballerina e show-girl, il suo agente scambiava scene di nudo (soprattutto posteriore) con apparizioni in vesti canore e danzanti.
Regia: Giuliano Carnimeo. Soggetto e Sceneggiatura: Carlo Veo. Fotografia: Sebastiano Celeste. Montaggio: Alberto Moriani. Musiche: Walter Rizzati, Gianni Ferrio. Scenografia: Carlo Ferri. Costumi: Silvana Scandariato. Produttori: Gianfranco Couyoumdjian, Fabrizio De Angelis. Case di Produzione: Flora Film, Fulvia Film. Distribuzione (Italia): Flora Film. Paese di Produzione: Italia, 1979. Durata: 90’. Genere: Commedia Sexy. Interpreti: Nadia Cassini (professoressa Gambetti), Lino Banfi (professor Mezzoponte), Alvaro Vitali (Anacleto Petruccio), Paola Morra (Daniela), Maurizio Interlandi (Mauro Bertarelli), Francesca Romana Coluzzi (allenatrice russa), Mario Carotenuto (preside Fiorontori), Renzo Montagnani (professor Martorelli), Adriana Facchetti (professoressa di matematica), Stefano Amato (Adamo Adami), Maria Tedeschi (massaggiatrice), Sergio Forconi (macellaio), Maria Grazia Smaldone (studentessa), Nicoletta Piersanti (studentessa), Francesca Reggiani (studentessa ballerina).
