Non sono un ingenuo, so bene perché Elisabetta Sgarbi ha pubblicato le “poesie” di Joan Baez e ha investito denaro per la traduzione di Elena Malanga. Non ci rimette di certo. Joan Baez è famosa, molti lettori l’hanno amata come cantante e si possono incuriosire fino al punto di comprare una suo libro. Certo che se invece delle poesie di Joan Baez fossero le liriche giovanili di Carlo Rossi nessuno avrebbe mai pubblicato uno scempio simile, perché di poetico tra queste pagine c’è davvero poco. Joan Baez compone una sorta di diario del tempo perduto, dal taglio molto adolescenziale, ci racconta la sua vita, i suoi affetti, le sue passioni – in una parola gli affari suoi – in una non richiesta confessione al mondo. Poesia racconto che non prevede alcuna ricerca lessicale, il termine più sciatto va subito bene, tanto meno una sorta di musicalità, del tutto rifiutata, nelle poesie si va a capo quando capita, senza una regola. Non mi pento / di averti baciato / la primissima sera / quando non c’erano giusto / o sbagliato / solo un mondo a parte / e il battito sconsiderato / del mio cuore agitato. Basta un esempio per far capire che la poesia non abita da queste parti, siamo in presenza di frammenti, semplici pensieri buttati sul quaderno senza starci tanto a pensare, come se la poesia fosse questo, come se la poesia fosse attendere l’ispirazione dal cielo. Un altro assaggio di capolavoro: Ah, ecco cos’è! / Tutti gli uomini e i ragazzi / con cui ho fatto l’amore / erano rivestiti in foglia d’oro, / che se n’è caduta / quando mi sono rotolata nel letto / cercando l’aria con il piede. Era davvero necessario dare alle stampe certe prelibatezze? Molti poeti veri – che lavorano sulle sudate carte cesellando il verso – vengono pubblicati da microscopici editori, mentre La Nave di Terseo compie queste operazioni commerciali rivolte ai fan della musica del passato travestite da poesia. Da evitare come la peste.
“Quando vedi mia madre chiedile di ballare” di Joan Baez, una sorta di diario del tempo perduto
Gordiano Lupi
Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Tra i suoi lavori di argomento cinematografico: Cannibal - il cinema selvaggio di Ruggero Deodato (Profondo Rosso, 2003), Orrore, erotismo e pornografia secondo Joe D’Amato (Profondo Rosso, 2004), Tomas Milian, il trucido e lo sbirro (Profondo Rosso, 2004), Le dive nude - Il cinema di Gloria Guida e di Edwige Fenech (Profondo Rosso, 2006), Il cittadino si ribella: il cinema di Enzo G. Castellari - in collaborazione con Fabio Zanello - (Profondo Rosso, 2006), Filmare la morte – Il cinema horror e thriller di Lucio Fulci (Il Foglio, 2006), Sexy made in Italy – le regine del cinema erotico degli anni Settanta (Profondo Rosso, 2007), Fellini - A cinema greatmaster (Mediane, 2008), Commedia Sexy all’Italiana (Mediane, 2009), Fernando di Leo e il suo cinema nero e perverso (Profondo Rosso, 2009), Cozzi stellari - Il cinema di Lewis Coates (Profondo Rosso, 2009 - edizione USA, 2011), Tinto Brass - poeta dell’erotismo (Profondo Rosso, 2010), Storia del cinema Horror Italiano – vol.1 – Il Gotico (Il Foglio, 2011), Laura Gemser e le altre (Profondo Rosso, 2011), Storia del cinema Horror Italiano – vol. 2 – Dario Argento e Lucio Fulci (Il Foglio, 2011), Storia del Cinema Horror Italiano – vol. 3 – Joe D’Amato, Umberto Lenzi, Ruggero Deodato, Pupi Avati e il cannibal movie (Il Foglio, 2012), Nude… si ride! - I registi e le attrici della commedia sexy - vol. 1 (Profondo Rosso, 2012), Grazie… zie! - I registi e le attrici della commedia sexy - vol. 2 (Profondo Rosso, 2012), Profumo di donna – le più belle attrici italiane degli anni Settanta (Profondo Rosso, 2013), Storia del Cinema Horror Italiano - vol. 4 - Anni Ottanta - Lamberto Bava, Alberto De Martino, Sergio Martino, Luigi Cozzi, Corrado Farina, Michele Soavi, Enzo G. Castellari (Il Foglio, 2013), Bruno Mattei - L’ultimo artigiano (Il Foglio, 2013), Soprassediamo! - Franco & Ciccio Story (Il Foglio, 2014), Il cinema di Gloria Guida (Il Foglio, 2015), Pasta e cinema (con Patrizio Avella - Il Foglio, 2017), Storia della Commedia Sexy - Volume 1 - da Sergio Martino a Nello Rossati (Sensoinverso, 2017), Tutto Avati (con Michele Bergantin - Il Foglio, 2018), Storia della Commedia Sexy - Volume 2 - da Carnimeo a Bottari (Sensoinverso, 2018), La grande abbuffata - storia cinema e cucina italiana (con Patrizio Avella - Il Foglio, 2018). Inediti, in via di pubblicazione: Umberto Lenzi, Laura Antonelli, Lacrima Movie, Nino D’Angelo e Commedia Erotica. Romanzi più recenti: Fame / Una terribile eredità (Perdisa, 2009 - Il Foglio, 2015), Calcio e acciaio – Dimenticare Piombino (Acar, 2014), Miracolo a Piombino - Storia di Marco e di un gabbiano (Historica, 2015), Sogni e altiforni - Piombino Trani senza ritorno (Acar, 2018). Tre volte presentato al Premio Strega.
