La scuola più bella del mondo è la solita commedia italiana che da qualunque parte la guardi non è mai risolta. Troppo farsa per essere una vera commedia, troppo eccessiva per essere realistica, niente a che vedere con le commedie all’italiana d’un tempo che raccontavano la vita, mettevano il dito sui problemi e facevano ridere. Andiamo per gradi. Luca Miniero e Massimo Gaudioso raccontano la vicenda di una scuola di Acerra – hinterland di Napoli – invitata da una scuola di San Quirico d’Orcia (provincia di Siena) a partecipare a una gara tra istituti scolastici. In realtà viene commesso un errore perché il preside avrebbe voluto invitare una scuola di Accra, capitale del Ghana. Va da sé che quando arrivano i rumorosi ragazzini napoletani gli equivoci si sprecano. Tanto per cominciare gli alunni campani vengono accolti da uno striscione che recita: Benvenuta Africa e pensano subito di essere vittime di razzismo, scatenando un’incredibile gazzarra. Il tempo è consigliere, però, alla fine tutto si ricompone, i ragazzi fanno amicizia, un napoletano si fidanza con una studentessa locale, il professore di Acerra (Papaleo) prende una cotta per la professoressa senese (Leone) e il preside (De Sica) ritrova un vecchio amore dal quale si era separato (Finocchiaro). La cosa più originale della pellicola sono i cartoni animati che accompagnano la storia sin dalla sigla iniziale dove scorrono i titoli di testa. Ricordiamo quando compare Dio per criticare gli uomini e quando Papaleo crede essere nel Paradiso Terrestre dopo aver visto la collega Leone. Tutto il lavoro è frutto della tecnica artistica di Astutillo Smeriglia. La fotografia delle colline senesi è spettacolare, merito della location ma anche di Federico Angelucci, diamo a Cesare quel che è di Cesare. Il film è girato in gran parte tra Montepulciano, Bagno Vignoni, Pienza e Radicofani, posti da sogno, tra vicoli e cattedrali, piscine termali dove già Verdone aveva girato scene indimenticabili, castelli sperduti tra le colline. La musica (interessante) è opera di Santi Pulvirenti e di Paolo Buonvino. La colonna sonora è arricchita da molti brani alla moda, quasi tutti rap napoletano, soprattutto diversi arrangiamenti della canzone Curre curre guagliò del gruppo partenopeo 99 Posse. Fine dei pregi, perché la sceneggiatura è piena di pezzi di puro riempimento, parte bene da Napoli con la storia della scuola degradata dove si fanno le riunioni nel bagno e resistono i computer degli anni Novanta, ma arriva col fiato corto in Toscana, dove gli autori sembrano avere esaurito le idee. Tra le cose più volgari un’esibizione di disegni di membri maschili per scoprire l’autore di uno sberleffo. Gli attori sono bravi, su tutti Christian De Sica e Rocco Papaleo, senza dimenticare Angela Finocchiaro, Lello Arena (il preside di Acerra) e Miriam Leone, ma le battute che devono pronunciare sono (de)merito di chi ha scritto il film. Il montaggio è serrato, per fortuna la storia dura soltanto 90 minuti, ma le idee narrative sono così scarse che finiscono per sembrare eccessivi. In definitiva consigliamo La scuola più bella del mondo per una serata spensierata in famiglia, perché qualche sorriso lo strappa, basta che non avere la pretesa di vedere un film che ricordi la commedia all’italiana.
Regia: Luca Miniero. Soggetto: Massimo Gaudioso. Sceneggiatura: Luca Miniero, Massimo Gaudioso. Fotografia: Federico Angelucci. Musiche: Paolo Buonvino, Santi Pulvirenti. Costumi: Eleonora Rella. Case di Produziione: Cattleya in collaborazione con Banca Popolare di Vicenza. Distribuzione: Universal Pictures Italia. Lingua Originale: Italiano. Paese di produzione: Italia, 2014. Durata: 90’. Genere. Commedia (?). Interpreti: Christian De Sica (preside Filippo Brogi), Rocco Papaleo (prof. Gerardo Gergale), Angela Finocchiaro (prof.ssa Wanda Pacini), Miriam Leone (prof.ssa Margherita Rivolta), Lello Arena (preside Arturo Moscariello), Massimo De Lorenzo (maresciallo), Roberto Farnesi (preside Virgilio Neri), Ubaldo Pantani (assessore Duccio Burroni), Nicola Rignanese (Augusto Soreda), Vincenzo Bocciarelli (Paolo Ghioni), Nadia aldridge (Lady Coleridge), Giulia Mombelli (signora Ghioni), Swami Caputo (Gaia), Emi Carratelli (Camilla)
