Festival della creatività femminile e giovanile: Dal Dolore al Valore

Articolo di Domenico Interdonato

«Aver saputo trasformare il dolore in valore è ciò che caratterizza le donne che aderiscono alla nostra rete Forza e Bellezza. E si stanno unendo anche molti uomini. Inoltre, stiamo incontrando tante altre realtà associative impegnate nel sociale che condividono la nostra visione». Così Marina Aragona, fondatrice e vice presidente della rete Forza e Bellezza, che riunisce una sessantina di donne che hanno incontrato il dolore, ma hanno saputo andare oltre, uscendone rinforzate. Si tratta di imprenditrici, libere professioniste, consulenti, donne che lavorano nei settori culturale, sanitario, assistenziale, psicologico, educativo, finanziario, disponibili a mettere le proprie competenze a servizio di chi ne ha bisogno.  

Nonostante a Roma lunedì 18 maggio ci fosse lo sciopero dei mezzi pubblici, in Campidoglio all’evento “Festival della creatività femminile e giovanile – Dal Dolore al Valore” – hanno partecipato in tanti. A offrire la splendida sede, il dottor Dario Nanni, consigliere comunale e commissario straordinario di Roma Capitale per il Giubileo 2025, che ha abbracciato in pieno il progetto. «Un evento così straordinario necessitava di una location altrettanto straordinaria – ha detto Nanni, che ha anche guidatouna breve visita del Palazzo -. Ho ascoltato attentamente le toccanti testimonianze che si sono susseguite. Si è parlato di solidarietà, di aiutare gli altri, di condivisione, valori di cui oggi c’è grande necessità».

Altro ospite d’eccellenza, Dino Angelaccio, coadiutore del gruppo Accessibilità universale dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità del Ministero guidato daAlessandra Locatelli, e collaboratore di suor Veronica Donatello, responsabile del settore disabilità dell’Ufficio catechistico nazionale della Conferenza Episcopale Italiana. «Sono qui perché ritengo che, per quanto riguarda accessibilità e inclusione, la rete sia essenziale. In Italia ci sono 13 milioni di persone con disabilità. Quando si parla di accessibilità bisogna avere chiaro che si deve coinvolgere la comunità: non è una questione per tecnici, è un tema di responsabilità collettiva. Accessibilità significa anche accedere alle esperienze, permettere a tutti di rendere esigibile la bellezza».

Ed ecco il più giovane partecipante, Brenno Scattolari, 11 anni,con il suo libro “Brenno, Il custode degli squali”, scritto assieme a papà Tommaso. «Sono stato bullizzato dai miei compagni per la mia passione per il mondo degli oceani e, soprattutto per gli squali, che ho visto all’acquario di Cattolica». Ma quelle prese in giro non hanno fermato Brenno, anzi, lo hanno stimolato a scrivere. Il libro è un’immersione nel suo mondo: un racconto emozionante basato sulle sue vere esperienze, dove la lotta per l’ambiente si intreccia con la battaglia contro il bullismo.

L’evento del 18 si è articolato in tre sezioni: Rete territoriale integrata, Comunicazione responsabile Dal Dolore al Valore, Azioni ripetibili: strategie e strumenti. Il secondo panel ha visto la presentazione della Carta dei Valori sulla Comunicazione responsabile: un insieme di principi etici, a partire dalla consapevolezza che il linguaggio non è mai neutro e orienta il pensiero. Un documento apprezzato anche da Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti, che ha fatto pervenire un suo messaggio, in cui afferma: “È necessario sempre usare le parole giuste nel modo più appropriato e nel contesto specifico, perché con le parole si costruisce la realtà. Con le parole possiamo veicolare una rappresentazione corretta ed equilibrata di situazioni complesse e difficili. Allo stesso tempo con le parole è facile trasmettere anche stereotipi e luoghi comuni che spesso denigrano, se non addirittura discriminano, coloro che si trovano in condizioni di fragilità. Il giornalismo oggi ha il dovere di utilizzare un linguaggio corretto e appropriato per ogni situazione”. 

«“Dal Dolore al Valore” non significa trasformare il Dolore in qualcosa di positivo. Bensì che una Comunicazione responsabile e contestualizzata, articolata con Parole utili, gentili e vere, favorisce una maggior comprensione delle esperienze umane, senza ridurle a categorie semplificate», riprende Marina Aragona che, in questi giorni, con le socie Simona Polla e Margherita Romanelli, è in Mozambico, per incontrare Graça Machel, meglio nota come Grace Mandela, la terza moglie dell’ex presidente del Sudafrica, Nelson. Graça, avvocata, già al servizio delle Nazioni Unite, attivista per i diritti delle donne e dei bambini, è oggi una delle personalità politiche più influenti della storia dell’Africa. A lei è stato raccontata la mission di Forza e Bellezza. Successivamente, Marina Aragona lavorerà per costituire una rete simile con un migliaio di donne mozambicane.

Le altre associazioni presenti in Campidoglio: Differenza Donna, AIBP – Associazione Italiana Bipolari, Associazione Donne in Vaticano, Zitto Cancro APS, Particelle, Tiro con l’arco CSEN, Associazione Don Angelo Zanardo, IOStaccoLaSpina APS, ASDObiettivo Karate, La Primula ODV, Artigianalità creativa per la Pace, Aut Side.

Related Articles