“Nouvelle Vague”, un film che ci racconta un’epoca

Articolo di Gordiano Lupi

Richard Linklater è uno dei migliori registi del nuovo cinema statunitense (Prima dell’alba, Before Sunset, Before Midnight, Boyhood…) e in questa pellicola – scritta da due cinefili come Holly Gent e Vince Palmo con la sceneggiatura di Michèle Halberstadt e Laetitia Masson – dimostra tutta la sua originalità creativa. Cinema nel cinema e sul cinema – metacinema, per dirlo come piace agli intellettuali – questo Nouvelle Vague ci racconta un’epoca, attraverso i protagonisti di una corrente cinematografica, seguendo le giornate di riprese di Fino all’ultimo respiro, film d’esordio del giovane critico Jean-Luc Godard. Tutti i colleghi della rivista (ancora attiva) Cahiers du cinéma hanno già debuttato – Truffaut, Chabrol, Rivette, Rohmer… – manca soltanto il figlio più geniale di una vera e propria rivoluzione culturale, ma lo farà con un film che è rimasto nella storia. Jean Paul Belmondo (Marbeck) – giovanissimo e sconosciuto, aveva girato con Godard un cortometraggio – e la bellissima statunitense Jean Seberg (Deutch), accettano di interpretare un film girato con metodi nuovi, basato su ispirazione e invenzione narrativa, montaggio a scatti, interpretazione fresca e spontanea. È la nouvelle vague, bellezza! Lasciamo stare se sceneggiatori e regista raccontano le cose come gli autori del movimento avrebbero voluto che fossero andate, senza gelosie e frizioni, senza problemi pratici da superare, resta un film girato con garbo e naturalezza, che scorre leggero pur affrontando argomenti profondi, tra citazioni colte che si rincorrono, scena dopo scena. Un film che andrebbe fatto vedere nelle scuole di cinema e d’arte, magari seguito dalla proiezione di Fino all’ultimo respiro, per comprendere fino in fondo il grande lavoro di regia che sta alla base del prodotto finale. Nouvelle Vague ha avuto un’accoglienza trionfale a Cannes, un successo quasi pari a Fino all’ultimo respiro, di cui ricostruisce le problematiche produttive e i contrasti tra regista e attori, soprattutto con la Seberg, abituata ai rigorosi metodi hollywoodiani. Girato in formato quadrato, con una splendida fotografia in bianco e nero (Chambille), scenografie che ricreano la Parigi anni Cinquanta non senza difficoltà (Wyszkop), superate con abbondante uso di tecnica digitale ed effetti visivi in live action. Attori molto bravi, soprattutto la giovane promessa Guillaume Marbeck nei panni di uno stralunato Godard (immancabile pipa e occhiali scuri), ma non sono meno intensi Zoey Deutch (Seberg) e Aubry Dullin (Belmondo). La scelta dei volti è perfetta, grazie a un trucco certosino gli interpreti della finzione sono molto simili alle persone che rappresentano. Colonna sonora basata su evocativi pezzi d’epoca, soprattutto jazz e pop francese: la canzone sui titoli di coda – che prende il titolo dal film – è scritta da Jerry Lieber e Mike Stoiler, cantata da Richard Antony. Visto in provincia grazie al Cinema Astra di Follonica che ha in cartellone un’interessante ciclo dedicato al cinema d’autore (ogni giovedì, ore 19) di pari passo – com’è giusto che sia – con la necessità vitale di far vedere non solo piccoli gioielli come Nouvelle Vague ma anche prodotti commerciali (dedicati ai bambini) come l’ultima avventura di Super Mario. L’importante è far capire ai giovani la magia del cinema. Piccoli cinefili crescono. Hai visto mai?

Regia: Richard Linklater. Soggetto: Holly Gent, Vince Palmo. Sceneggiatura: Michèle Halberstadt, Laetitia Masson. Fotografia: David Chambille. Montaggio: Catherine Schwartz. Scenografia: Katia Wyszkop. Musica: Jérôme Lateur (pezzi d’epoca). Cosatumi: Pascaline Chavanne. Trucco: Turid Follvik. Casa di Produzione: ARP Sélection. Distribuzione (Italia): Lucky Red. Produttori: Michèle Pétin, Laurent Pétin. Produttore Esecutivo: Emmanuel Montamat, John Sloss. Genere: Commedia. Formato: 1,37 (quadrato). Fotografia: B/N. Durata: 105’. Paese di Produzione: Francia. Lingua: Francese. Interpreti: Guillaume Marbeck (Jean-Luc Godard), Zoey Deutch (Jean Seberg), Aubry Dullin (Jean-Paul Belmondo), Adrien Rouyard (Franҫois Truffaut), Antoine Besson (Claude Chabrol), Jodie Ruth-Forest (Suzanne Schiffman), Bruno Dreyfürst (Georges de Beauregard), Benjamin Clery (Pierre Rissient), Matthieu Penchinat (Raolu Coutard), Pauline Belle (Suzon Faye), Frank Cicurel (Raymond Cauchetier), Blaise Pettebone (Marc Pierret), Benoît Bouthors (Claude Beausoleil), Paolo Luka Noé (François Moreuil), Jade Phan-Gia (Phuong Maittret), Jonas Marmy (Jacques Rivette), Côme Thieulin (Éric Rohmer), Alix Bénézech (Juliette Gréco), Léa Luce Busato (Liliane David), Tom Novembre (Jean-Pierre Melville), Laurent Mothe (Roberto Rossellini), Aurélien Lorgnier (Robert Bresson), Lou Chrétien-Février (Madeleine Morgenstern), Jean-Jacques Le Vessier (Jean Cocteau), Jeanne Arènes (Blanche Montel), Cosima Bevernaege (Franҫoise Arnoul), Pierre-Franҫois Garel (Richard Balducci), Grégory Dupont (José Bénazéraf), Iliana Zabeth (Cécile Decugis), Pauline Scoupe-Fournier (Lila Herman), Baptiste Roussillon (Daniel Boulanger), Niko Ravel (Michel Fabre)

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