Sean Baker è cinema indipendente nordamericano, quello che ci piace, perché sviluppa potenzialità di storie poco raccontate dalle major e fa esprimere al meglio gli interpreti. Avevamo visto l’incredibile Anora (Palma d’Oro a Cannes e quattro Oscar, 2024), ma ci mancava Un sogno chiamato Florida, che approfondisce i temi delle realtà marginali e il disagio di chi non riesce a entrare in sintonia con l’esistenza, il tutto filtrato dagli occhi dei bambini. La protagonista della storia è Moonee (Prince), una ragazzina di sei anni che vive con la madre single Halley (Vinaite) nel Magic Castle, un motel di Kissimmee, in Florida, vicino al Walt Disney World. Willem Dafoe è bravissimo nel ruolo di Bobby, il custode tuttofare del residence, burbero ma comprensivo, che rimprovera ma cerca di aiutare perché capisce le difficoltà di madre e figlia. Brooklynn Prince – nei panni della piccolo protagonista – è straordinaria per intensità di recitazione ed espressività in un ruolo per niente facile da vera mattatrice del racconto. Bene anche Bria Vinaite come madre seguita dai servizi sociali che instaura un rapporto paritario con la figlia ma è incapace di crescere e non è in grado di educare una minore. L’azione si svolge in un’unità di spazio, di tempo e di luogo (il motel vicino al parco giochi), la sceneggiatura segue – quasi neorealisticamente – le giornate di tre bambini, capitanati da Moonee, che ne combinano di tutti i colori, da creare un black-out energetico fino a incendiare delle case abbandonate poco distanti dal luogo dove vivono. Il finale è aperto, la madre di Moonee viene arrestata e la bambina dovrebbe essere accompagnata in casa famiglia, ma scappa via con la sua piccola amica dopo essersi lasciata andare (per la prima volta nel corso del film) a un pianto liberatore. Pare che alcune scene siano state improvvisate, come la vendita dei profumi davanti al motel (girata con telecamera nascosta), il resto è filmato benissimo, tra poetici piani sequenza e primi piani, spesso con una convulsa macchina a mano per esprimere maggior concitazione. Sean Baker si occupa anche del montaggio – oltre a scrivere e produrre il film – e definisce la pellicola in 111 minuti, conferendo un ritmo compassato da cinema d’autore. Fotografia vivida e luminosa di Alexis Zabe, che imprime alla pellicola una colorazione giallo ocra, quasi anticata, filmando stupendi panorami della Florida. Un film che non esprime giudizi sui personaggi che popolano un mondo marginale, ma si limita a raccontarne l’esistenza disperata, seguendo le azioni di ragazzini abbandonati da madri assenti che nel frattempo inventano un modo per sopravvivere. Negli States vietato ai minori di anni 17 per il linguaggio, il riferimento a droghe e sesso, oltre a comportamenti definiti inquietanti. Certo, serve un pubblico preparato per comprendere The Florida Project, come per Anora, ma resta un lavoro importante, da vedere senza pregiudizi. Reperibile su Rai Play, dopo un passaggio sul canale digitale Rai 5.
Regia: Sean Baker. Soggetto e Sceneggiatura: Sean Baker, Chris Bergoch. Fotografia: Alexis Zabe. Montaggio: Sean Baker. Effetti Speciali: James L. Roberts, Philippe Desiront. Musiche: Lorne Balfe. Scenografia: Stephonik Youth, Kurt Thoresen, Alexandra Tibbe. Costumi: Fernando Rodriguez. Trucco: Diana Thomas-Madison. Produttori: Sean Baker, Chris Bergoch, Shih-Ching Tsou, Andrew Duncan, Alex Saks, Kevin Chinoy, Francesca Silvestri. Produttori Esecutivi: Elayne Schneiderman Schmidt, Darren Dean. Case di Produzione: A24, June Pictures, Cre Film, Freestyle Picture Company, Cinereach. Lingua Originale: Inglese, Portoghese. Paese di Produzione: Stati Uniti d’America, 2017. Durata: 111’. Genere: Drammatico. Titolo Originale: The Florida Project. Interpreti: Brooklynn Prince (Moonee), Willem Dafoe (Bobby), Bria Vinaite (Halley), Christopher Rivera (Scooty), Valeria Cotto (Jancey), Aiden Malik (Dicky), Carl Bradfield (Charlie Coachman), Josie Olivo (nonna Stacey), Mela Murder (Ashley), Sandy Kane (Gloria), Terry Allen Jones (Patrice), Shail Kamini Ramcharan (proprietaria dell’Arabian Nights), Patti Wiley (Amber), Jasineia Ramos (Luci), Rosa Medina Perez (Bertha), Sonya MacCarter (Simone), Caleb Landry Jones (Jack), Macon Blair (John), Karren Karagulian (Narek).
