L’integralismo e il fondamentalismo: la Francia sotto attacco

Articolo di Pietro Salvatore Reina

Questa mattina, verso le ore nove, un tunisino che, era sbarcato sull’isola di Lampedusa, all’interno della basilica di Notre-Dame a Nizza ha ucciso tre persone (una donna decapitata, il sagrestano sgozzato).

Ma cosa sono, davvero, l’integralismo e il fondamentalismo?

L’integralismo è un’idea, una concezione in base alla quale gli elementi della società̀, della politica (res pubblica) e la cultura, o meglio le culture, devono essere integralmente basate e modellate secondo i dettati e le regole di una religione.

Per questo gli integralisti rifiutano che il pensiero, la scienza e la politica siano orientati da una visione laica del mondo e che la religione venga considerata una delle varie visioni del mondo (Weltanschauung) possibili secondo la propria fede personale. Movimenti integralisti sono presenti in tutte le grandi religioni cosiddette monoteiste e/o abramitiche: cristianesimo, ebraismo e islam.

La loro azione si accentuata soprattutto a partire dagli anni Settanta del Novecento, per contrastare la secolarizzazione, cioè̀ la perdita del ruolo centrale delle religioni. Il termine «fondamentalismo» viene coniato da sociologi anglosassoni per indicare una corrente religiosa che si sviluppò soprattutto negli Stati Uniti d’America fra l’Otto e il Novecento all’interno della chiesa protestante battista.

I «fondamentalisti» affermavano che il testo biblico va preso alla lettera e negavano la validità̀ delle ricerche di storici, filologi e archeologi sui rapporti fra la realtà̀ storica e il testo sacro. Il «fondamentalismo» è assai pericoloso perché coinvolge Dio, il nome di Dio. «Usa» il nome di dio (Dio) per dare più peso alle proprie dichiarazioni. Un «fondamentalismo» spesso degenera in «fanatismo» e nel «terrorismo».

Le due parole – «integralismo» e «fondamentalismo» – hanno dunque una reale somiglianza di significato. Nel fondamentalismo c’è in più̀ l’idea che una religione si sia distaccata nel tempo dai suoi ideali originari, cioè̀ dai suoi fondamenti: a essi invece si deve ri-tornare se non si vuole accettare la decadenza e l’indebolimento della fede. La decadenza e l’indebolimento della società. Movimenti fondamentalisti e integralisti sono presenti oggi in quasi tutti i paesi islamici perché́ il Corano contiene palesemente norme per regolare la vita civile e la politica.

La nascita dell’integralismo islamico moderno viene di solito riconosciuta ed identificata nel movimento dei Fratelli Musulmani, costituito nel 1928 in Egitto: un partito che esiste tuttora e che si oppone all’imitazione di modelli occidentali e alla laicizzazione della legislazione dello stato.

Un forte impulso ai movimenti integralisti è stato dato dalla rivoluzione politica che portò all’istituzione, nel 1979, della repubblica islamica dell’Iran. All’origine dei movimenti integralisti islamici ci sono motivazioni profonde, non soltanto e non semplicemente religiose ma piuttosto politiche. (Cfr. Luciano Marisaldi, Lineamenti di storia, Zanichelli, 2012).

Da educatore ed insegnante consiglio, specialmente nelle scuole già dalla secondaria di I grado, la lettura del libro «Il terrorismo spiegato a mia figlia» di Tahar Ben Jelloun. Un libro importante ed illuminante sull’importanza delle parole, sulla responsabilità d’educare, sul rapporto non trattabile con la verità non solo religiosa.

Foto: riviera24.it

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