Educazione ambientale e storia locale a Capo Alì

Articolo di Domenico Interdonato

L’ambiente e la storia locale sono stati il filo conduttore, che ha portato 40 studenti delle Scuole Medie dell’Istituto Comprensivo “Stefano D’Arrigo” di Alì Terme dirette dalla dott.ssa Maria Elena Carbone a salire sul promontorio collinare di Capo Alì, nell’area della Batteria navale “Carlo Margottini”. L’escursione organizzata dalle prof.sse Marcella Natoli e Concetta Picciotto, curatrici del progetto, che ha interessato 40 studenti si è svolta in sinergia con le seguenti colleghe: Annalisa Iannino, Nunzia Casa, Antonella Muscolino, Rossella Freni, Carmen Cernuto, Cristina Morabito e Dalila Di Mauro. Il gruppo di studenti è stato accompagnato dal vicepresidente dell’Associazione di “Anello del Nisi” Antonino Maiorana, dal prof. Fabio Luchino e dagli Alpini del Gruppo di Messina Domenico Interdonato e Luciano di Nuzzo.

Il gruppo di studenti e insegnanti hanno iniziato il percorso a tappe che li ha portati fin sopra il promontorio di Capo Alì, durante l’escursione ci sono stati dei momenti dedicati all’ecologia e alla Botanica curati dal prof. Fabio Luchino. Gli studenti hanno identificato le piante di Ferla, Finocchio selvatico, roverella, quercia, lentisco, eucalipto ed altri come l’ulivo e il mandorlo, alla base delle piante hanno collocato delle targhette in legno con i relativi nomi. Sul pianoro dell’area demaniale “Margottini” il cultore di storia patria Domenico Interdonato, ha raccontato la storia della fortificazione militare, inserendola in un contesto più ampio facendo osservare ai ragazzi la natura e il meraviglioso panorama.

La batteria Margottini è stata una delle tante fortificazioni militari edificate in Sicilia ad inizio del secondo conflitto mondiale, per difendere lo Stretto e la piazzaforte di Messina. La panoramica fortificazione “Margottini” controllava l’ingresso meridionale dello stretto di Messina. L’attività si è conclusa con l’intervento di Antonio Maiorana “Anello del Nisi”, che ha spiegato ai ragazzi in maniera molto semplice, come orientarsi con il sole e l’ombra proiettata. Dopo l’arrivo in quota la pausa ristoro è servita ad ammirare il maestoso panorama che spazia dallo Stretto al mare aperto, alla baia di Giardini Naxsos, fino all’Etna ancora innevata. La foto di gruppo e i ringraziamenti finali fatti prima di iniziare il percorso di ritorno, hanno concluso una splendida mattinata di primavera che gli studenti hanno già inserito nel loro album dei ricordi.

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