Vedere le immagini dei vecchi blitz fa riflettere su come sia radicalmente cambiato il nostro Paese, il modo di fare giornalismo e, soprattutto, la percezione della giustizia.
Oggi la DDA di Palermo mette a segno un colpo durissimo: 26 misure cautelari per traffico di droga gestito dai clan di Villagrazia, Santa Maria di Gesù e Villaggio S. Rosalia. Un’operazione mastodontica. Eppure, a livello mediatico, è un “blitz fantasma”. Nessun nome, nessuna fotografia dei volti dei boss, nessun dettaglio ravvicinato. Tutto blindato dal muro del garantismo esasperato e dalle nuove, stringenti norme sulla privacy.
Le foto che vedete sono 18 dicembre del 2008, un’altra epoca…
Ricordate il mega blitz di quasi vent’anni fa? 99 indiziati mafiosi fermati nel tentativo di rifondare la commissione provinciale di Cosa nostra. Operazione “Perseo” si chiamava. In quel caso non ci furono sconti mediatici. Ricordate lo spiegamento di forze? I carabinieri a volto coperto con il “Mefisto”, i blindati, tre pullman interi da 60 posti per tradurre i boss in galera all’Ucciardone, le manette in favore di telecamera e le camionette che sfrecciavano a sirene spiegate davanti ai giornalisti. Era lo Stato che faceva sentire la sua voce, che occupava la piazza fisica e mediatica per dire: “Noi siamo qui, e siamo più forti di voi”.
Oggi viviamo nell’era della privacy assoluta e del totale anonimato fino a terzo grado di giudizio. Sicuramente un traguardo di civiltà giuridica per molti… ma a che prezzo?
Il rischio è che, nascondendo tutto dietro la burocrazia del garantismo, si tolga ai cittadini la percezione della vittoria dello Stato e del controllo del territorio. Prima vedere quei pullman pieni dava un senso di liberazione e di giustizia tangibile. Oggi sembra quasi che si debba tutelare più l’immagine di chi viene arrestato che il diritto della comunità di sapere.
Per me era meglio prima, quando lo Stato “batteva i pugni sul tavolo” in piazza, e sono contento di non essere più in servizio attivo e “quasi” pensionato. Non mi ci ritrovo in questa epoca “politicamente” corretta. Voi che ne pensate?
