Palermo, 20 luglio 1992. Il giorno dopo l’inferno di via D’Amelio. L’aria puzza ancora di bruciato. La bomba ha ucciso Paolo Borsellino e i cinque ragazzi della scorta, tra cui Emanuela Loi, la prima poliziotta morta in servizio per proteggere un magistrato. In questo scatto ho immortalato Rita Borsellino, la sorella del giudice, e suo marito Renato Fiore. Il palazzo è inagibile, distrutto. Guardateli in questa foto: portano via quello che resta della loro vita dentro dei sacchetti di carta. Nessun urlo, nessun gesto eclatante. Solo un dolore immenso e una compostezza incredibile. Camminano mestamente in mezzo alle macerie e alle auto distrutte, a testa alta, portando sulle spalle un peso insopportabile con una dignità che spezza il cuore. Tempi terribili, che non dobbiamo dimenticare. Mai.
Il peso della dignità: Rita Borsellino tra le macerie di via D’Amelio
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