Il peso della dignità: Rita Borsellino tra le macerie di via D’Amelio

Articolo di Franco Lannino

Palermo, 20 luglio 1992. Il giorno dopo l’inferno di via D’Amelio. L’aria puzza ancora di bruciato. La bomba ha ucciso Paolo Borsellino e i cinque ragazzi della scorta, tra cui Emanuela Loi, la prima poliziotta morta in servizio per proteggere un magistrato. In questo scatto ho immortalato Rita Borsellino, la sorella del giudice, e suo marito Renato Fiore. Il palazzo è inagibile, distrutto. Guardateli in questa foto: portano via quello che resta della loro vita dentro dei sacchetti di carta. Nessun urlo, nessun gesto eclatante. Solo un dolore immenso e una compostezza incredibile. Camminano mestamente in mezzo alle macerie e alle auto distrutte, a testa alta, portando sulle spalle un peso insopportabile con una dignità che spezza il cuore. Tempi terribili, che non dobbiamo dimenticare. Mai.

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