Dianora Tinti è un’apprezzata critica letteraria che pubblica le sue riflessioni (mai banali e scontate) su Letteratura e dintorni, blog dove recensisce libri e intervista autori. Vite sbeccate le aveva fatto vincere il Premio Capalbio, mentre Sopravvivere non basta apre la strada della pubblicazione con la grande editoria. Siamo in presenza di un romanzo storico che ha impegnato l’autrice in un tenace lavoro di ricerca durato cinque anni per indagare alcuni momenti poco noti della Seconda Guerra Mondiale. Prima di tutto la scoperta (alla fine del conflitto) di un ospedale ebreo perfettamente funzionante – cosa davvero incredibile -, diretto dal dottor Walter Lustig, scomparso misteriosamente nel dopoguerra. Dianora Tinti ha letto e studiato Rifugio all’inferno di Daniel B. Silver, metabolizzando da vera scrittrice il circostanziato racconto della storia dell’ospedale. In secondo luogo scopriamo che tra il 1943 e il 1947 migliaia di sopravvissuti al nazismo, in fuga verso il nascente stato di Israele, si riversarono sulle coste salentine. Un centro profughi importante fu il campo di transito di Santa Maria al Bagno, nei pressi di Nardò. Ed ecco in soccorso, oltre alla fervida immaginazione dell’autrice, i ricordi familiari della zia materna, che conobbe una ragazza ebrea nel campo profughi e con lei strinse un’amicizia durata per tutta la vita. Le protagoniste del romanzo – Lina e Frida – rispecchiamo il racconto di zia Angela (detta Lina), dimostrando una volta di più come sia importante la memoria storica condivisa e quanto sia utile il racconto delle generazioni che ci hanno preceduto. Sopravvivere non basta affronta il tema della questione ebrea e stigmatizza il tentato olocausto nazista, affermando che sopravvivere agli orrori della guerra non basta a cancellare il senso di colpa, la vergogna e il peso delle scelte fatte per salvarsi. Dianora Tinti racconta l’amicizia tra Lina (italiana) e Frida (ebrea), nata in una situazione dolorosa e di sradicamento, che solo per il fatto di essersi consolidata rappresenta una possibilità di riscatto. L’autrice riflette su quanto il passato e le scelte dei propri antenati influenzino l’identità e il destino delle generazioni successive, infatti vediamo come Chiara (nipote di Frida) e Martin (discendente di una vittima nazista) cerchino di ricostruire la verità, affrontando il dolore e i segreti del passato. Esiste un peso delle colpe tramandate, purtroppo, che il romanzo lo rende simbolico con l’espediente dell’anello del sole nero, oggetto che lega due famiglie. Un passo importante della narrazione è la scoperta di uno scheletro e di alcuni oggetti in un ex orfanotrofio di Berlino che permette di ricostruire la storia di una donna abbandonata a morire da Gerda, madre di Frida. Vera struttura del romanzo è il sentimento d’amore che poco a poco nasce tra Chiara e Martin, portatrici di storie familiari opposte (vittime e carnefici). I due giovani trovano il coraggio di affrontare il passato e si liberano degli scheletri dei ricordi. Dianora Tinti con Sopravvivere non basta lascia un messaggio di speranza: è possibile riconciliarsi con il passato, conoscere il proprio dolore e trovare un posto nel mondo, dopo aver attraversato l’orrore. La memoria e la ricerca della verità sono momenti necessari per liberarsi dai fantasmi e vivere con serenità consapevole il presente. Un libro scritto con stile sobrio ed essenziale, ricco di dialoghi e intensi momenti descrittivi, che alterna brevi parti di ambientazione storica a profonde considerazioni introspettive. Da leggere!
“Sopravvivere non basta”, un libro scritto con stile sobrio ed essenziale
Gordiano Lupi
Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Tra i suoi lavori di argomento cinematografico: Cannibal - il cinema selvaggio di Ruggero Deodato (Profondo Rosso, 2003), Orrore, erotismo e pornografia secondo Joe D’Amato (Profondo Rosso, 2004), Tomas Milian, il trucido e lo sbirro (Profondo Rosso, 2004), Le dive nude - Il cinema di Gloria Guida e di Edwige Fenech (Profondo Rosso, 2006), Il cittadino si ribella: il cinema di Enzo G. Castellari - in collaborazione con Fabio Zanello - (Profondo Rosso, 2006), Filmare la morte – Il cinema horror e thriller di Lucio Fulci (Il Foglio, 2006), Sexy made in Italy – le regine del cinema erotico degli anni Settanta (Profondo Rosso, 2007), Fellini - A cinema greatmaster (Mediane, 2008), Commedia Sexy all’Italiana (Mediane, 2009), Fernando di Leo e il suo cinema nero e perverso (Profondo Rosso, 2009), Cozzi stellari - Il cinema di Lewis Coates (Profondo Rosso, 2009 - edizione USA, 2011), Tinto Brass - poeta dell’erotismo (Profondo Rosso, 2010), Storia del cinema Horror Italiano – vol.1 – Il Gotico (Il Foglio, 2011), Laura Gemser e le altre (Profondo Rosso, 2011), Storia del cinema Horror Italiano – vol. 2 – Dario Argento e Lucio Fulci (Il Foglio, 2011), Storia del Cinema Horror Italiano – vol. 3 – Joe D’Amato, Umberto Lenzi, Ruggero Deodato, Pupi Avati e il cannibal movie (Il Foglio, 2012), Nude… si ride! - I registi e le attrici della commedia sexy - vol. 1 (Profondo Rosso, 2012), Grazie… zie! - I registi e le attrici della commedia sexy - vol. 2 (Profondo Rosso, 2012), Profumo di donna – le più belle attrici italiane degli anni Settanta (Profondo Rosso, 2013), Storia del Cinema Horror Italiano - vol. 4 - Anni Ottanta - Lamberto Bava, Alberto De Martino, Sergio Martino, Luigi Cozzi, Corrado Farina, Michele Soavi, Enzo G. Castellari (Il Foglio, 2013), Bruno Mattei - L’ultimo artigiano (Il Foglio, 2013), Soprassediamo! - Franco & Ciccio Story (Il Foglio, 2014), Il cinema di Gloria Guida (Il Foglio, 2015), Pasta e cinema (con Patrizio Avella - Il Foglio, 2017), Storia della Commedia Sexy - Volume 1 - da Sergio Martino a Nello Rossati (Sensoinverso, 2017), Tutto Avati (con Michele Bergantin - Il Foglio, 2018), Storia della Commedia Sexy - Volume 2 - da Carnimeo a Bottari (Sensoinverso, 2018), La grande abbuffata - storia cinema e cucina italiana (con Patrizio Avella - Il Foglio, 2018). Inediti, in via di pubblicazione: Umberto Lenzi, Laura Antonelli, Lacrima Movie, Nino D’Angelo e Commedia Erotica. Romanzi più recenti: Fame / Una terribile eredità (Perdisa, 2009 - Il Foglio, 2015), Calcio e acciaio – Dimenticare Piombino (Acar, 2014), Miracolo a Piombino - Storia di Marco e di un gabbiano (Historica, 2015), Sogni e altiforni - Piombino Trani senza ritorno (Acar, 2018). Tre volte presentato al Premio Strega.
